• Apple e Google faranno la pace

    Apple e Google faranno la pace. La giusta conclusione dopo un lasso di tempo in cui le due aziende si sono sfidate a suon di cause legali passando più tempo nelle aule dei tribunali che ad innovare.

     

    Apple e Google faranno la pace. Una battaglia che va avanti dal momento in cui il primo telefonino con sistema operativo mobile è approdato sul mercato, una battaglia combattuta a colpi di brevetti, di cause e di ricorsi e attualmente sono circa 20 le cause ancora in corso. Finalmente, però, i due colossi sembrano aver trovato un’intesa, intesa che sicuramente gioverà ad entrambe dato che possono concentrarsi con tutte le loro forze su qualcosa di costruttivo.

    Apple e Google faranno la pace. Le due aziende hanno trovato un’intesa che permetterà a tutte e due le parti di lavorare in modo congiunto in modo da creare una situazione favorevole ad entrambe in modo da non entrare in contrasto nemmeno in futuro. Con ciò significa che Apple e Google non apriranno più controversie legali sui brevetti, possiamo definirla una riforma, quasi un trattato di pace proprio come è successo per la fine delle guerre perchè questa come quella era una vera e propria battaglia, non combattuta con armi ma con risarcimenti e citazioni.

    Apple e Google faranno la pace. Nello specifico le modalità di tale tregua sono ancora sconosciute ma quello che importa è che è stata sancita la parola fine perchè entrambe le aziende si sono rese conto, molto probabilmente, che i soldi spesi per battaglie legali e risarcimenti possono essere investiti per creare nuovi dispositivi ma soprattutto per innovare quelli già esistenti.

  • Nella Silicon Valley c’è anche la povertà

    La Silicon Valley, ovalle del Silicio italianizzata, è la dimora di migliaia di aziende ad alta tecnologia come Apple, eBay, Facebook, Google, Microsoft, Paypal e Yahoo e per questo motivo è considerata una delle regioni più ricche d’America. La situazione, però, nella Silicon Valley non è tutta rose e fiori ma ci sono migliaia di persone che vivono ai margini della società senza cibo e senza acqua ma possono contare sull’indifferenza generale.

     

    Nella Silicon Valley, oppure nella valle dell’oro, il numero degli homeless, ovvero delle persone che soffrono, i senza dimora, è aumentato dell‘8% solo negli ultimi due anni. Una situazione a primo impatto anomala, quasi un paradosso, se consideriamo che negli ultimissimi anni sono stati avviate decine e decine di migliaia di attività e progetti tecnologici e sono stati creati più di 100.0o0 posti di lavoro.

    Allora come è possibile una tale situazione? per rispondere a come il numero dei senza dimora sia aumentato in modo vertiginoso negli ultimi due anni è sufficiente riportare alcuni dati molto e significati e trarre qualche considerazione. Per affittare una casa nella Silicon Valley bisogna spendere dai 2000 ai 5000 dollari al mese, una cifra altissima, inoltre è difficile trovare posti lavoro dove bisogna avere scarsi “requisiti” in quanto questa terra è sempre alla ricerca di personale specializzato oppure di giovani menti dinamiche. In aggiunta di ciò, ci sono tutti i problemi che riguardano la tossicodipendenza oppure la dipendenza da alcool.

    Da sottolineare, in modo negativo però, è il comportamento dello Stato che ha varato diversi divieti che vietano di dormire per strada in determinate zone, ha ridotto del 20% le spese che riguardavano le cure psichiatriche e infine lo scarso controllo da parte della polizia ha permesso la costruzione di un vero e proprio campo nomadi chiamato, appunto, “The Jungle”. Quindi, oltre ai grattacieli delle aziende più importanti del Mondo, nella Silicon Valley c’è un numero crescente di persone che vive al limite dell’umano.

  • ESCLUSIVA! Google acquista Apple per $ 598 miliardi! Web impazzito!

    Dopo quasi un anno di trattative ultra segrete, ormai è ufficiale.

    Google ha finalizzato l’acquisto di Apple inc. per 598 miliardi di dollari complessivi.

    Si tratta di un momento storico per la società di Sergey Brin e Larry Page: rappresenta di gran lunga la maggiore operazione mai realizzata dal motore di ricerca più famoso del mondo!

    «Sono lieto di annunciarvi che l’accordo è chiuso. Motorola è una grande società tecnologica americana. Ho fiducia nella squadra di Motorola: creerà la prossima generazione di cellulari», afferma l’amministratore delegato di Google, Larry Page.

    Avviata una trattativa a porte chiuse, nell’agosto del 2011, l’operazione ha dovuto superare il vaglio delle autorità antitrust, che alla fine hanno concesso il loro benestare. Google ha nominato Dennis Woodside alla posizione di ceo di Apple mentre l’attuale ceo, Tim Cook, che ha gestito le trattative di fusione, ha lasciato l’incarico..

    .

    Di fatto, questa è la notizia più hi-tech più degli ultimi 10 anni. Non tanto per la cifra in gioco, ma per gli scenari che apre. D’altra parte, l’azienda americana ha sempre apprezzato Android, anche non ammettendolo, intuendone le potenzialità ma soffrendo, evidentemente, della concorrenza di una certa azienda come Google.
    Si trattava, insomma, di una situazione ideale per Google, che poteva così puntare all’integrazione tra software e hardware, da sempre il punto di forza di Apple. In effetti, creare dispositivi sui quali modellare il proprio sistema operativo, o viceversa, ha consentito al colosso di Steve Jobs di offrire soluzioni semplici da usare, efficienti e facilmente controllabili dal produttore (con tutte le conseguenze negative e positive del caso…).

    Nel comunicato ufficiale che conferma l’operazione, Andy Rubin, Senior Vice President of Mobile di Google, nonché padre putativo di Android, si affretta a dire che la strategia nei confronti del sistema operativo non cambierà, e sarà sempre orientata all’open source.

    Voi cosa pensate di questa operazione? Siete contenti o succederà un butiferio? Staremo a vedere dopo la data di oggi..
    1/4/14

  • Apple e Google hanno accesso ai nostri account email

    Ogni giorno che passa, ci accorgiamo sempre più che il film “The Truman Show” ci aveva visto bene. Con l’avvento dell’era 2.0 , la privacy degli utenti deve inchinarsi dinnanzi allo strapotere delle aziende informatiche, infatti, The Guardian sostiene che Apple e Google sono in grado di accedere ai nostri account email e controllare la nostra posta elettronica.

    La cosa sconcertante è che la procedura adottata da Apple e Google, ma non solo, è del tutto legale perchè è proprio l’utente ad autorizzare una tale situazione. Per rendere meglio l’idea vi faccio questo esempio: molto spesso  quando noi ci registriamo per creare un account email confermiamo di aver accettato i termini del sito in questione senza nemmeno leggere il contenuto di quello che abbiamo accettato e alcuni siti si riservano di accedere al nostro account per prevenire, individuare, contrastare frodi o qualsiasi azione che possa arrecare o mettere in pericolo la sicurezza di altri utenti.

    Ora vediamo nello specifico come si comportano Apple e Google. Apple ha la possibilità di accedere al nostro account con questo messaggio ” si riserva il diritto di adottare le misure che Apple ritiene ragionevolmente necessarie per controllare o verificare la conformità con qualsiasi parte del presente contratto”.

    Google, invece, usa questo messaggio per entrare nella vostra casella di posta elettronica “individuare, prevenire o altrimenti ostacolare frodi o altri comportamenti che possano arrecare grave pregiudizio di carattere tecnico o relativi alla sicurezza”.

  • Apple vale più della scoperta della Luna

    Brand Finance, una società indipendente di consulenza specializzati in marchi, ha affermato che il marchio Apple vale la bellezza di 104, 7 miliardi di dollari e ciò vale a dire che Apple vale più della scoperta della Luna, dato che il marchio della Mela vale più dell’intero programma spaziale “Apollo” organizzato dalla NASA.

     

    Apple vale più della scoperta della Luna. Una paragone che fino qualche tempo nessuno aveva mai immaginato e invece oggi è diventato realtà. Come detto, la Brande Finace ha stilato una vera e propria classifica in base al valore dei marchi USA ed Apple è al comando della classifica dato che l’unico marchio che supera l’ambita soglia dei 100 miliardi di dollari.

    Apple vale più della scoperta della Luna. Al secondo posto troviamo Google con un valore di 68,6 miliardi di dollari, mentre la medaglia di bronzo spetta a Microsoft visto che il suo marchio ha un valore che si aggira intorno ai 63 miliardi di dollari.

    Apple vale più della scoperta della Luna. Tornando al paragone precedentemente fatto, possiamo affermare che il marchio dell’azienda con sede a Cupertino vale di più dell’intero costo del programma spaziale Apollo che portò per la prima volta l’uomo sulla Luna. Il confronto è stato fatto in modo dettagliato e accurato, infatti, è stato fatto tenendo conto dell’inflazione e del valore del dollaro che, naturalmente, differisce da quello dei tempi della conquista dello spazio.

  • Apple: si alle pubblicità a tutto schermo

    Apple ha deciso di migliorare il settore pubblicitario offrendo la possibilità agli inserzionisti un nuovo modo di far pubblicità sui dispositivi sui quali è installato il sistema operativo mobile della Mela.

    Apple ha “notato” che Google guadagna molto di più tramite le pubblicità e per questo motivo ha deciso di usare delle pubblicità a tutto schermo sui propri dispositivi. Più o meno sarà come vedere uno spot pubblicitario in tv stando comodamente seduti sul proprio divano. Naturalmente, si tratta di un tipo di pubblicità molto invasivo e fastidioso per gli utenti, perchè si vocifera di voler introdurre la pubblicità a tutto schermo tra i vari di livelli di gioco, durante l’esecuzione di un’applicazione oppure in fondo ad una pagina web, visione che difficilmente potrà essere interrotta.

    Sul come e sul quando Apple introdurrà questa tipologia di marketing, molto vantaggiosa per gli inserzionisti ma snervante per gli utenti, si sa ancora poco. Il perchè Apple voglia introdurre questo nuovo metodo pubblicitario è molto semplice, infatti, il gigante di Mountain View riesce a guadagnare, attraverso questo metodo, più o meno 200 milioni di dollari, cifra che farebbe ingolosire qualsiasi azienda. Apple, quindi, lancia la sfida ma bisognerà vedere se quest’idea piacerà agli utenti ormai affezionati alla semplicità e al minimalismo.

     

  • Google vuole eliminare il device dual-booth di Asus

    Secondo alcuni rumors, l’azienda taiwanese Asus avrebbe ricevuto pressioni da parte di Google per cancellare il progetto dei dispositivi con a bordo due sistemi operativi: Android di Google e Windows 8 di Microsoft. Il dispositivo in questione è chiamato Transformer Book Duet TD300 ed è stato presentato al CES 2014 di Las Vegas. Gli utenti posso scegliere quale sistema operativo utilizzare semplicemente sfiorando un’icona sullo schermo, o un tasto sulla tastiera. Si potrà passare quindi dalla modalità “desktop”, magari utilizzando l’OS di Microsoft, alla modalità tablet, sfruttando l’OS Android. Ma questa novità sembrerebbe non aver entusiasmato Google in quanto potrebbe aver richiesto la cancellazione del prodotto a causa della “battaglia” che sta portando avanti nei confronti di Microsoft, essendo anch’essa, oltre ad Apple, un’azienda rivale. Non molto tempo fa, Google fece eliminare un altro progetto, sviluppato questa volta da Samsung: si tratta dell’ATIV Q, un ultrabook che oltre a far girare Windows permetteva l’emulazione di Android. Nonostante sul punto di essere spedito e quindi pronto per le prenotazioni, Samsung ritirò il prodotto eliminando ogni traccia dal web. E dunque facile pensare che devices di questo tipo non verranno mai commercializzati, al momento però nulla è certo.

  • Google introdurrà uno smart watch targato “Nexus”?

    In questo ultimo periodo si parla sempre più frequentemente di dispositivi indossabili, o meglio di Smart Watch, e di un cambio di direzione verso questa tipologia di prodotti che probabilmente avverrà molto presto e che porterà sempre più nuovi prodotti di questo genere, come sta facendo Samsung con i suoi nuovi Gear presentati al MWC 2014 di Barcellona. Recenti rumors rivelano che anche Google, in stretta collaborazione con LG, molto probabilmente e molto presto, lancerà un orologio Smart della linea Nexus. Tutto questo potrebbe essere rivelato a Giugno, durante la Google I/O.

    Sappiamo però che Google appartiene già al mercato della “tecnologia indossabile” con i suoi Google Glass, con disponibilità attualmente limitata a soli sviluppatori.

    Numerose aziende considerano questi rivoluzionari dispositivi una grande area di crescita per la nuova tecnologia, e anche Apple è pronta a scendere in campo con il suo iWatch.

  • Google annuncia le lenti a contatto tecnologiche

    Google presenta il futuro: lenti a contatto hi-tech. Continue Reading

  • TOP & FLOP

    Torna la rubrica settimanale nata con lo scopo di riassumere un po’ tutto quello che è successo in settimana con lo scopo di mettere in evidenza il “TOP & FLOP,  “le curiosità più  CURIOSE”, notizie “CHE CI FANNO RIDERE”  e  “A ME MI PIACE”. Con le classifiche top & flop ho deciso di iniziare dall’ultima posizione in modo da lasciare il “dulcis in fundo”.

    3)10 miliardi di app vendute nel 2013. Apple ha annunciato che durante il 2013 sono state vendute applicazioni per un ammontare di 10 miliardi di dollari, di cui oltre un miliardo solo nel mese di Dicembre, stabilendo un nuovo record nella storia della Mela.

    2)Evasi0n7 annuncia che il Jailbreak di iOS 7.1 beta 3 si farà. Evasi0n 7, ovvero il tool ufficiale per eseguire il Jailbreak di iOS 7 è stato aggiornato da pochissimo in modo da introdurre il supporto nativo ad iOS 7.1 beta 3, ovvero l’ultima versione del sistema operativo mobile by Cupertino.

    1) Buon compleanno iPhone. Il primo posto della nostra classifica non poteva non andare a questa notizia. Era il 9 Gennaio 2007 quando Steve Jobs mostrò al mondo la sua creatura, l’iPhone. Un giorno importantissimo perchè rivoluzionò per sempre il modo di concepire lo smartphone.

    3)Bump fuori dall’App Store. Una bruttissima notizia per tutti gli utenti Apple che si erano affezionati a questa applicazione, di una utilità e una semplicità di utilizzo impressionante. Entro il 31 Gennaio 2014 questa applicazione sarà eliminata per sempre dall’App Store.

    2)L’NSA utilizza gli iPhone per spiarci. Questo è quello che emerge dalle dichiarazioni di Jacob Applebaum, il quale sostiene che l’NSA attraverso un malware, installato sui nostri iPhone, sarebbe in grado di spiarci e di tenerci sotto controllo. Per maggiori dettagli:http://www.clipperstore.it/blog/lnsa-potrebbe-usare-gli-iphone-come-spia/.





    1)Google sa tutto di noi. Al primo posto ancora una notizia di spionaggio, e questa volta riguarda Big G che ha lanciato Google Location History, un’applicazione in grado di risalire con estrema precisione alla posizione specifica dell’utente che è collegato al proprio account Google.

    A Me MI PIACE di questa settimana va all’iniziativa promossa da Apple di regalare, tramite l’applicazione Apple Store, ogni mese un’app che resterà gratuita per sempre. Questa volta è il turno di 7 Min Workout, un’applicazione utilissima per chi non ha il tempo di andare in palestra ma al tempo stesso vuole mantenersi in forma.

     

    Tra le notizie più curiose della settimana ci sono le dichiarazioni di Morgan Stanley, il quale ha affermato che ben 2 utenti Windows su 3 hanno acquistato prodotti marchiati Apple. La seconda notizia è l’adozione crescente di prodotti Apple nel mondo del lavoro, una notizia riportata dal WSJ che ha poi continuato dicendo che Apple si sta impegnando al massimo per far interagire i suoi prodotti con il mondo del lavoro, sempre più alla ricerca di tecniche innovative e operai specializzati.

    BILL GATES SI TATUA LA DATA DI MORTE DI STEVE JOBS………….MA è SOLO UNA PUNTATA DI SOUTH PARK

    Ecco questo era il TOP & FLOP della settimana, la notizia più divertente e le curiosità, e l’appuntamento è rinnovato a Lunedì prossimo.