Anche in questo ambito Apple ha “dato il La” e le altre aziende hanno seguito a ruota.
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Smart Coin gratis su Apple Store
by Pellegrino Bozzella onApple ha deciso di regalare a tutti i suoi utenti un convertitore di valute compatibile sia con iPhone che con iPad. L’app in questione si chiama Smart Coin ed è possibile scaricarla dall’app ufficiale Apple Store gratuitamente in modo da risparmiare così 0, 99 centesimi.
L’iniziativa di Apple è quella di offrire a tutti i suoi utenti un regali riscattabile tramite l’applicazione ufficiale Apple Store, naturalmente anche questa si scarica gratuitamente sull’App Store. Questo mese l’azienda con sede a Cupertino ha deciso di regalare Smart Coin, un convertitore di valuta dotato di una grafica semplice ma efficace. Di seguito tutte le caratteristiche e le funzionalità di Smart Coin:
supporta iPhone e iPad
più di 175 valute di tutto il mondo
i tassi di cambio si aggiornano automaticamete sullo sfondo, senza nemmeno far girare l’app
opzionale: grafici e tassi utenti
interfaccia semplice da usare
calcola il cambio per un massimo di quattro valute simultaneamente
accesso veloce alle valute preferite
aggiornamenti automatici o manuali del tasso di cambio
modalità offline
supporto per operazioni algebriche di base
calcoli con risultati esatti o arrotondati
copia dei risultati per un uso successivo
supporto dei gesti
senza alcuna pubblicità.Smart Coin pesa all’incirca 10 Mb è graficamente compatibile sia con iPhone che con iPad ed è disponibile gratuitamente, per un periodo limitato di tempo, sull’applicazione ufficiale di Apple Store.
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Nella Silicon Valley c’è anche la povertà
by Pellegrino Bozzella onLa Silicon Valley, ovalle del Silicio italianizzata, è la dimora di migliaia di aziende ad alta tecnologia come Apple, eBay, Facebook, Google, Microsoft, Paypal e Yahoo e per questo motivo è considerata una delle regioni più ricche d’America. La situazione, però, nella Silicon Valley non è tutta rose e fiori ma ci sono migliaia di persone che vivono ai margini della società senza cibo e senza acqua ma possono contare sull’indifferenza generale.
Nella Silicon Valley, oppure nella valle dell’oro, il numero degli homeless, ovvero delle persone che soffrono, i senza dimora, è aumentato dell‘8% solo negli ultimi due anni. Una situazione a primo impatto anomala, quasi un paradosso, se consideriamo che negli ultimissimi anni sono stati avviate decine e decine di migliaia di attività e progetti tecnologici e sono stati creati più di 100.0o0 posti di lavoro.
Allora come è possibile una tale situazione? per rispondere a come il numero dei senza dimora sia aumentato in modo vertiginoso negli ultimi due anni è sufficiente riportare alcuni dati molto e significati e trarre qualche considerazione. Per affittare una casa nella Silicon Valley bisogna spendere dai 2000 ai 5000 dollari al mese, una cifra altissima, inoltre è difficile trovare posti lavoro dove bisogna avere scarsi “requisiti” in quanto questa terra è sempre alla ricerca di personale specializzato oppure di giovani menti dinamiche. In aggiunta di ciò, ci sono tutti i problemi che riguardano la tossicodipendenza oppure la dipendenza da alcool.
Da sottolineare, in modo negativo però, è il comportamento dello Stato che ha varato diversi divieti che vietano di dormire per strada in determinate zone, ha ridotto del 20% le spese che riguardavano le cure psichiatriche e infine lo scarso controllo da parte della polizia ha permesso la costruzione di un vero e proprio campo nomadi chiamato, appunto, “The Jungle”. Quindi, oltre ai grattacieli delle aziende più importanti del Mondo, nella Silicon Valley c’è un numero crescente di persone che vive al limite dell’umano. -
Com’è nato l’iPhone? Ecco la storia
by Pellegrino Bozzella onCom’è nato l’iPhone? Due settimane, solo due settimane per creare un dispositivo in grado di essere utilizzato senza il manuale d’istruzione, in grado di essere utilizzato con un solo tasto e un dispositivo che ha cambiato per sempre il modo di concepire i telefonini, donando loro “un’intelligenza”.
Com’è nato l’ìPhone?. La nascita dell’iPhone, anzi più che altro il travaglio che ha portato al “parto, è stata raccontata al Wall Street Journal da Greg Christie, senior software engineer di Apple. Steve Jobs era in attesa di conoscere le caratteristiche tecniche del software che successivamente doveva essere montato sull’iPhone, ma queste tardarono ad arrivare e così il guru di Apple convocò tutti i manager dicendogli che avrebbero avuto due settimane per portare a termine il lavoro. Tutta questa pressione, al contrario di come si potrebbe pensare, portò alla realizzazione dello “slide to unlock” e alla realizzazione di un dispositivo senza tastiera.
Com’è nato l’iPhone?. Il nome in codice per indicare lo smartphone era “project purple”. A quanto detto poc’anzi ogni giorno si aggiungevano idee sempre più interessanti come il riproduttore di musica integrato. In caso di nuove idee da parte dei dipendenti, queste dovevano essere prima vagliate da Steve Jobs in persona, successivamente dal direttore del consiglio di amministrazione Bill Campbell e infine da Jony Ive.
Com’è nato l’iPhone?. Steve Jobs capì immediatamente le potenzialità software di questo nuovo idevice, che avrebbe preso il nome di iPhone e decise di organizzare sempre più spesso degli incontri per migliorare l’interfaccia grafica e altri dettagli. A questi incontri potevano partecipare solo in pochi, i “prescelti”, in quanto il progetto era segretissimo. Dopo la firma di alcuni documenti legali, iniziarono le prime battaglie legali tra Apple e Samsung perchè la prima fu accusata di plagio. -
Apple: la fotocamera del prossimo iPhone
by Pellegrino Bozzella onApple ha depositato, presso l’ufficio brevetti statunitense, due nuovi brevetti che quasi sicuramente saranno utilizzati per la prima volta sul nuovo iPhone. Il primo brevetto riguarda la fotocamera mentre il secondo è stato concepito per aumentare la sicurezza del prossimo idevice di Cupertino.
Come si evince dalla foto, il primo brevetto depositato da Apple descrive una “divisione della fotocamera”, infatti, la fotocamera sarà costituita da due sensori laterali e ognuno con un compito specifico, il primo avrà il compito di acquisire la luminosità mentre il secondo il colore. Una volta ottenuti i dati, questi saranno combinati tra loro nel giusto modo, così da avere un immagine qualitativamente superiore a quelle attuali. Dividendo la fotocamera dell’iPhone in due sezioni da un lato si avranno foto migliori mentre dall’altro si ridurrà lo spesso dell’iPhone.
Il secondo brevetto depositato da Apple riguarda la possibilità di disabilitare o abilitare i protocolli di sicurezza in base al luogo in cui si trova l’idevice. Per meglio comprendere, per luogo intendiamo la scuola, il lavoro oppure la casa e, naturalmente, in casa utilizzeremo una cifratura a meno cifre perchè è considerato un luogo sicuro a scuola o a lavoro useremo altri codici. Ultimamente, Apple sta depositando tanti e vari brevetti e quindi alcuni di questi saranno realizzati a breve -
Guida: film in streaming in HD su iPhone
by Pellegrino Bozzella onOggi vi proponiamo una semplice ma utilissima guida che farà felice moltissimi utenti perchè permetterà di vedere film in streaming in HD su iPhone e non solo, su tutti i dispositivi che montano come sistema operativo mobile iOS.
Film in streaming in HD su iPhone. Come prima cosa dovrete recarvi all’interno dell’App Store e scaricare VLC. Fate molta attenzione perchè nello store di Apple sono presenti molte applicazioni simili ma voi scaricate l’originale e installatelo. Successivamente aprite il browser predefinito del vostro dispositivo, che nella stragrande maggioranza dei casi è Safari, e collegatevi al seguente sito: http://mega-search.me e inserite nel campo di ricerca il film che intendete guardare oppure la puntata di qualche serie tv che vi siete persi.
Film in streaming in HD su iPhone. Una volta scelto il contenuto da guardare premere su Stream per vederlo anche se questo non si aprirà ed è proprio per questo motivo che è nata questa guida, infatti, cliccate su “Seleziona tutto” sul link e successivamente “Copia”. Una volta fatto ciò, aprite VlC for iOS che avete precedentemente scaricato e cliccate sull’icona a forma di cono che si trova in alto a sinistra di questa applicazione. A questo punto vi appariranno varie azioni da poter eseguire e voi dovrete aprire l’opzione che dice “Aprire flusso di rete”, premete su “Incolla” e successivamente su “Apri”. Una guida molto semplice che se seguita alla lettera, senza saltare nemmeno un passaggio, vi consentirà di vedere film in streaming in Hd su iPhone oppure sul vostro tablet e in più questa guida è valida anche per i dispositivi che usano come sistema operativo Android. -
ESCLUSIVA! Google acquista Apple per $ 598 miliardi! Web impazzito!
by Pellegrino Bozzella onDopo quasi un anno di trattative ultra segrete, ormai è ufficiale.
Google ha finalizzato l’acquisto di Apple inc. per 598 miliardi di dollari complessivi.
Si tratta di un momento storico per la società di Sergey Brin e Larry Page: rappresenta di gran lunga la maggiore operazione mai realizzata dal motore di ricerca più famoso del mondo!
«Sono lieto di annunciarvi che l’accordo è chiuso. Motorola è una grande società tecnologica americana. Ho fiducia nella squadra di Motorola: creerà la prossima generazione di cellulari», afferma l’amministratore delegato di Google, Larry Page.
Avviata una trattativa a porte chiuse, nell’agosto del 2011, l’operazione ha dovuto superare il vaglio delle autorità antitrust, che alla fine hanno concesso il loro benestare. Google ha nominato Dennis Woodside alla posizione di ceo di Apple mentre l’attuale ceo, Tim Cook, che ha gestito le trattative di fusione, ha lasciato l’incarico..
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Di fatto, questa è la notizia più hi-tech più degli ultimi 10 anni. Non tanto per la cifra in gioco, ma per gli scenari che apre. D’altra parte, l’azienda americana ha sempre apprezzato Android, anche non ammettendolo, intuendone le potenzialità ma soffrendo, evidentemente, della concorrenza di una certa azienda come Google.
Si trattava, insomma, di una situazione ideale per Google, che poteva così puntare all’integrazione tra software e hardware, da sempre il punto di forza di Apple. In effetti, creare dispositivi sui quali modellare il proprio sistema operativo, o viceversa, ha consentito al colosso di Steve Jobs di offrire soluzioni semplici da usare, efficienti e facilmente controllabili dal produttore (con tutte le conseguenze negative e positive del caso…).Nel comunicato ufficiale che conferma l’operazione, Andy Rubin, Senior Vice President of Mobile di Google, nonché padre putativo di Android, si affretta a dire che la strategia nei confronti del sistema operativo non cambierà, e sarà sempre orientata all’open source.
Voi cosa pensate di questa operazione? Siete contenti o succederà un butiferio? Staremo a vedere dopo la data di oggi..
1/4/14 -
Apple e Google hanno accesso ai nostri account email
by Pellegrino Bozzella onOgni giorno che passa, ci accorgiamo sempre più che il film “The Truman Show” ci aveva visto bene. Con l’avvento dell’era 2.0 , la privacy degli utenti deve inchinarsi dinnanzi allo strapotere delle aziende informatiche, infatti, The Guardian sostiene che Apple e Google sono in grado di accedere ai nostri account email e controllare la nostra posta elettronica.
La cosa sconcertante è che la procedura adottata da Apple e Google, ma non solo, è del tutto legale perchè è proprio l’utente ad autorizzare una tale situazione. Per rendere meglio l’idea vi faccio questo esempio: molto spesso quando noi ci registriamo per creare un account email confermiamo di aver accettato i termini del sito in questione senza nemmeno leggere il contenuto di quello che abbiamo accettato e alcuni siti si riservano di accedere al nostro account per prevenire, individuare, contrastare frodi o qualsiasi azione che possa arrecare o mettere in pericolo la sicurezza di altri utenti.
Ora vediamo nello specifico come si comportano Apple e Google. Apple ha la possibilità di accedere al nostro account con questo messaggio ” si riserva il diritto di adottare le misure che Apple ritiene ragionevolmente necessarie per controllare o verificare la conformità con qualsiasi parte del presente contratto”.Google, invece, usa questo messaggio per entrare nella vostra casella di posta elettronica “individuare, prevenire o altrimenti ostacolare frodi o altri comportamenti che possano arrecare grave pregiudizio di carattere tecnico o relativi alla sicurezza”.
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Jailbreak untethered su iOS 7.1
by Pellegrino Bozzella onDopo il rilascio di iOs 7.1, Apple ha chiuso definitivamente le falle che avevano portato nel Dicembre 2013 ad effettuare il jailbreak sul sistema operativo mobile versione 7.0. In realtà, però, non è proprio così, infatti Winocm ha postato un video nel quale esegue il jailbreak untethered su iOS 7.1 montato su un iPhone 4S.
Jailbreak untethered su iOS 7.1. Recentemente, sempre in occasione del rilascio di iOS 7.1, l’azienda con sede a Cupertino ha ringraziato il team di evad3rs per le falle scoperte credendo, forse, di aver bloccato per sempre la procedura di sblocco. Come detto, il noto hacker Winocm è riuscito ad effettuare il jailbreak su un iPhone 4S che monta iOS 7.1, anche se ciò non basta per stabilire che il jailbreak sarà rilasciato nel giro di poco tempo.
Jailbreak untethered su iOs 7.1. Ciò è dovuta al fatto, che la procedura di sblocco effettuata da questo hacker è un jailbreak untethered su iOS 7.1 che viola il copyright di Apple e di conseguenza è illegale. Oltre a questo, potrebbe anche essere che l’autore del video ha effettuato il jailbreak sul proprio iPhone sfruttando una falla all’interno dell’hardware del dispopsitivo e quindi su altri idevice potrebbe non funzionare. Solo a breve potremo sapere se la procedura di sblocco di Wincom ha sfruttato una falla presente nel software oppure nell’hardware. -
Apple brevetta la batteria intelligente
by Pellegrino Bozzella onUno dei principali obiettivi di Apple, ma anche quello di moltissime aziende che producono oggetti tecnologici, è quello di risolvere il problema della batteria, in modo da aumentarne l’autonomia, e per questo motivo Apple ha deciso di depositare un brevetto.
La società guidata da Tim Cook ha da poco depositato un brevetto che convenzionalmente è stato definito “batteria intelligente” , all’interno del quale viene descritta una batteria che potrà essere controllata mediante un software. A cambiare non sarà tanto la batteria, perchè più o meno sarà come quella utilizzata attualmente, ma Apple vuole introdurre un sistema in grado di tenere sotto controllo i cicli di ricarica.
Per meglio comprendere di costa stiamo parlando, vi proponiamo l’esempio fatto da Apple da cui ne possono scaturire facilmente tanti altri. L’esempio che Apple fa riguarda i giochi, nel senso che quando giochiamo con il nostro dispositivo a luce soffusa, il sistema operativo mobile potrebbe decidere di ridurre la luminosità dello schermo, in modo da conferire maggiore energia al processore.Ma le funzionalità di questa nuova batteria brevettata da Apple sono davvero tante, infatti, grazie al nuovo sistema che sarà implementato sui nostri dispositivi, questo sarà anche in grado di monitorare il periodo di tempo in cui utilizziamo di meno il nostro idevice e in base a ciò verrà abbassata la frequenza del nostro processore.