• In arrivo nell’app di Facebook la possibilità di riconoscere musica e video

    Per l’app ufficiale di Facebook è in arrivo una grande novità che sicuramente potrà fare la gioia di molti, anche se porterà il social network a farsi altri nemici tra cui Shazam e Soundhound.

    Infatti è in fase di sperimentazione e pian pian arriverà in tutti i paesi e piattaforme la possibilità di riconoscere musica, video o film che stiamo ascoltando o vedendo tramite proprio l’app di Facebook, una funzione simil-Shazam che permetterà in pochi secondi di capire cosa stiamo ascoltando o visionando e immediatamente postarne uno stato, con la possibilità di condividere sulla nostra bacheca anche una piccola anteprima.

    Facebook con queste nuova funzione cerca di completarsi permettendo, anche nell’ambito dei nuovi stati di condivisione, lanciati da alcuni mesi, per condividere la musica che stiamo ascoltando, oppure un film, una serie o un qualsiasi programma in visione, di compiere quest’operazione nel modo più semplice, rapido e naturale possibile.

  • Facebook: servizio di Autenticazione Autonoma

    Facebook ha presentato in anteprima un nuovo servizio che consente di accedere in modo anonimo per  provare le applicazioni di terze parti, collegate al profilo utente, senza dover effettuare il login.

     

    Questo nuovo sistema, chiamato Autenticazione Anonima, permetterà agli utenti, che possiedono un account sul social network blu, di provare le numerosissime applicazioni che utilizzano i dati personali legati al proprio profilo Facebook, senza che la sicurezza e la privacy vengano compromessi. Ciò, servirà all’azienda di Mark di avere un maggior controllo sulle informazioni condivise.

    Ecco le parole usate dal CEO di Facebook, Mark Zuckerberg:Sappiamo che alcune persone hanno paura di premere il pulsante blu. Si tratta di alcuni delle impressioni più comuni che riceviamo in merito alla nostra piattaforma.  Se non vi fidate delle applicazioni potete decidere di non concedergli l’accesso ai vostri dati personali”. E’ bene ricordare, però, che nonostante le applicazioni di terze parti non avranno accesso ai vostri dati sensibili legati al profilo Facebook, quest’ultimo, invece, potrà raccogliere informazioni preziose in merito alle applicazioni che utilizzate in modo da proporvi pubblicità e annunci ad hoc.

    Sicuramente, si tratta di un’ottima cosa perchè a breve potremmo utilizzare applicazioni di terze parti che ci sembrano poco sicure senza che queste abbiano accesso alle nostre informazioni. Affinchè il sistema di Autenticazione anonima arrivi anche in Italia bisognerà aspettare un po.

     

  • Facebook Nearby Friends

    Ultimamente Facebook è sempre alla ricerca del “qualcosa in più” da offrire ai propri utenti, perchè stando agli ultimi dati il numero di persone che si iscrivono sul social network blu è in calo, e per questo motivo nasce Facebook Nearby Friends, un servizio di geolocalizzazione.

     

    Facebook Nearby Friends è un servizio di localizzazione su una mappa e nasce allo scopo di individuare e sapere se ci sono amici nei paraggi per incontrarli. A partire dai prossimi giorni Facebook Nearby Friends sarà disponibile per tutti gli utenti. Con questa nuova opzione il social network con più iscritti al mondo vuole diventare ancora più social, facendo in modo che gli utenti possano venire a conoscenza del fatto che si trovano amici nelle vicinanze, e in più l’utente verrà avvertito con una notifica.
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    Difficile cogliere i vantaggi di Facebook Naerby Friends mentre è molto più facile cogliere gli svantaggi perchè ciò comporta una geolocalizzazione costante e di conseguenza la batteria durerà molto ma molto in meno e poi non vedo il bisogno di essere informato costantemente sulla posizione dei miei amici.

     

     

  • Nella Silicon Valley c’è anche la povertà

    La Silicon Valley, ovalle del Silicio italianizzata, è la dimora di migliaia di aziende ad alta tecnologia come Apple, eBay, Facebook, Google, Microsoft, Paypal e Yahoo e per questo motivo è considerata una delle regioni più ricche d’America. La situazione, però, nella Silicon Valley non è tutta rose e fiori ma ci sono migliaia di persone che vivono ai margini della società senza cibo e senza acqua ma possono contare sull’indifferenza generale.

     

    Nella Silicon Valley, oppure nella valle dell’oro, il numero degli homeless, ovvero delle persone che soffrono, i senza dimora, è aumentato dell‘8% solo negli ultimi due anni. Una situazione a primo impatto anomala, quasi un paradosso, se consideriamo che negli ultimissimi anni sono stati avviate decine e decine di migliaia di attività e progetti tecnologici e sono stati creati più di 100.0o0 posti di lavoro.

    Allora come è possibile una tale situazione? per rispondere a come il numero dei senza dimora sia aumentato in modo vertiginoso negli ultimi due anni è sufficiente riportare alcuni dati molto e significati e trarre qualche considerazione. Per affittare una casa nella Silicon Valley bisogna spendere dai 2000 ai 5000 dollari al mese, una cifra altissima, inoltre è difficile trovare posti lavoro dove bisogna avere scarsi “requisiti” in quanto questa terra è sempre alla ricerca di personale specializzato oppure di giovani menti dinamiche. In aggiunta di ciò, ci sono tutti i problemi che riguardano la tossicodipendenza oppure la dipendenza da alcool.

    Da sottolineare, in modo negativo però, è il comportamento dello Stato che ha varato diversi divieti che vietano di dormire per strada in determinate zone, ha ridotto del 20% le spese che riguardavano le cure psichiatriche e infine lo scarso controllo da parte della polizia ha permesso la costruzione di un vero e proprio campo nomadi chiamato, appunto, “The Jungle”. Quindi, oltre ai grattacieli delle aziende più importanti del Mondo, nella Silicon Valley c’è un numero crescente di persone che vive al limite dell’umano.

  • Telegram: la nuova app di istant messaging criptati

    Iniziamo subito col dire che Telegram è una nuova applicazione di istant messaging che nasce con l’obiettivo di far concorrenza a WhatsApp, da poco acquistata da Mark Zuckerberg, con l’introduzione di messaggi criptati.

     

    La prima volta che ho visto quest’applicazione, il mio occhio è caduto subito sul simbolo usato per rappresentare Telegram: un aereo di carta. Il logo scelto per quest’applicazione ci fa tornare indietro nel tempo, perchè tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo realizzato un oggetto di questo tipo, forse non così preciso ma molto somigliante. Nonostante le piccole dimensioni, quest’aereo ha già preso il decollo con più di 5 milioni di utenti, numero destinato a crescere nel giro di pochissimi giorni.

    La particolarità di Telegram consiste nell’inviare messaggi criptati, ovvero dei messaggi che vengono inviati dal mittente e arrivano direttamente al destinatario senza passare per alcun server. In più, per rendere la chat ancora più segreta è possibile impostare un tempo massimo entro il quale la conversazione svanisce nel nulla, dopo esser stata letta. Forti di questo, gli sviluppatori hanno indetto un concorso, nel quale hanno messo in palio 200 mila dollari, dollari destinati a chiunque avrebbe scoperto il codice per decifrare i messaggi criptati. Per il momento non c’è alcun vincitore.

    Telegram permette di inviare qualsiasi tipo di file delle dimensioni massime di ben 1GB e inoltre, grazie al sistema Cloud, permette di chattare attraverso qualsiasi dispositivo, sia esso fisso o mobile. Telegram è reperibile all’interno dell’App Store gratuitamente, per un periodo illimitato di tempo e all’interno dell’applicazione NON è presente nessuna pubblicità.

    Telegram è applicazione da scaricare assolutamente e immediatamente soprattutto dopo le rivelazioni di Edward Snowden, il Datagate. Naturalmente dovrà fare i conti con colossi come WhatsApp e Facebook, ma Telegram può facilmente vincere il confronto dato che questo cerca di far concorrenza a chi ha quasi distrutto la nostra privacy.

  • Facebook: restrizioni a pagine che promuovono la vendita di armi

    Recentemente abbiamo visto come sia facile e veloce trovare e acquistare un arma direttamente da Facebook. La scorsa settimana il VentureBeat Newsha riportato che è possibile effettuare questa operazione in 15 minuti, e sono molte le persone che pubblicizzano armi sul social network più diffuso e utilizzato al mondo. Ora sembra che Facebook si sia mobilitata per arginare il problema, dichiarando in un post che rimuoverà tutte le pubblicità volte a vendere armi illegalmente e senza un minimo di controllo. Facebook ha detto che farà affidamento anche sugli utenti, permettendo loro di segnalare pagine con contenuti di questo genere e attuerà tali provvedimenti e restrizioni entro le prossime settimane.

  • I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp

    L’acquisizione da parte di Mark Zuckerberg di WhatsApp ha fatto molto discutere sia per ‘entità finanziaria dell’affare, sia del perchè il fondatore del social network blu ha mostrato tanto interesse per un’azienda che conta solo 55 dipendenti e sia per il modo in cui sono state condotte le trattative. Scopriamo insieme quali sono stati i motivi dell’affare Facebook-WhatsApp.

     

    I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp. Chiunque pensi che il CEO di Facebook e il CEO di WhatsApp abbiano intavolato lunghe discussioni o trattative snervanti e lunghe per realizzare questo matrimonio, sta sbagliando di grosso. Le trattative tra le due aziende sono iniziate appena il 9 Febbraio di quest’anno, quando Mark invitò Koum, il CEO di WhatsApp, a cena a casa sua e durante la cena il ragazzo che ha fatto fortuna mentre frequentava Harvard ha chiesto al suo invitato di entrare nel consiglio di amministrazione di Facebook. Una decisione del genere richiede del tempo, ma la risposta, a sorpresa, non si è fatta attendere e proprio il giorno di San Valentino Koum ha deciso di incontrare Mark perchè realmente interessato e pronto a vendere la sua azienda.

    I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp. Sembra, quasi, la vendita di una maglia o di un jeans tra due privati ma la cosa è andata proprio così. La storia recente è piena di aziende maggiori che hanno acquistato aziende minori, ricavando da queste tanto denaro come ad esempio l’acquisizione di Youtube da parte di Google oppure lo stesso Facebook che ha acquistato Instagram. Il CEO di Facebook con questa mossa, ha colonizzato il mondo degli smartphone dato che sulla stragrande maggioranza di questi sono installate quattro applicazioni che appartengono allo stesso gruppo e sono: Facebook, Facebook Messanger, WhatsApp e Instagram.

    I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp. La domanda che tutti si pongono è: valsa la pena spendere tutti quei soldi?. La risposta a questa domanda potrebbe sembrare molto più complessa di quanto è realmente, infatti il prezzo è molto alto se si guarda l’affare dall’esterno ma guardando l’acquisizione dalle tasche di Mark ci accorgiamo che il prezzo è giusto. In  America, Facebook Messanger è molto diffuso e usato per mandare i messaggi, ma in Europa a dominare è WhatsApp, quindi con questa mossa il CEO di Facebook si è assicurato il dominio su un territorio vastissimo.

    I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp. Un altro motivo di tale decisione è il fatto che una recente ricerca ha dimostrato come sempre più giovani si allontanano da Facebook ma al tempo stesso preferiscono usare i servizi di messaggistica istantanea. A breve WhatsApp introdurrà anche una funzione che permetterà di chiamare gli altri utenti, rendendo quest’applicazione indispensabile per chi possiede uno smartphone. Resta solo da sciogliere il nodo che riguarda la pubblicità, perchè non è ancora stato chiarito se queste verranno introdotte oppure no.

    I motivi dell’affare Facebook-WhatsApp. L’ultimo aspetto, ma non per importanza, anzi, è quello che riguarda la privacy degli utenti dato che per usare WhatsApp non è necessaria alcuna registrazione ovvero non si deve rispondere a domande che riguardano l’età, il sesso, l’abitazione eccccc.. Inoltre i messaggi di WhatsApp non vengono salvati sui propri server, aspetti questi che attraggono milioni di utenti ma anche inserzionisti pronti pubblicizzare i propri prodotti.

  • Jan Koum: WhatsApp e Facebook? Nessuna integrazione

    In questi ultimi giorni si è parlato tanto di WhatsApp e l’acquisizione da parte di Facebook. Le domande sorgono spontanee, “cosa succederà adesso? avremo un integrazione o meglio un unione di entrambi i servizi in un unica app? oppure WhatsApp dipenderà da Facebook coinvolgendo dati sensibili e informazioni personali?”. Una prima dichiarazione, l’arrivo delle chiamate VoIP affrontata nel dettaglio in un recente articolo, effettuata dal co-fondatore di WhatApp durante il MWC 2014 che si sta tenendo a Barcellona, potrebbe far pensare ad una mossa da parte di Facebook, ma abbiamo visto che in realtà non è così. Inoltre c’è una notizia dichiarata espressamente dal CEO e fondatore di WhatsApp a Barcellona, Jan Koum, durante un’intervista, che chiarisce quasi ogni dubbio.

    “Non c’è nessuna intenzione di unirsi a Facebook. WhatsApp rimarrà indipendente.” rassicura Koum.

    Il fondatore ha anche spiegato il recente disservizio che ha colpito milioni di utenti, dicendo di aver avuto dei problemi con i server di backup.

  • Telegram metterà in crisi WhatsApp?

    In questi giorni abbiamo appreso la notizia dell’acquisto da parte di Facebook del più diffuso e utilizzato instant messaging WhatsApp. Un po’ per la brutta reputazione per quanto riguarda la privacy del social network un po’ per il disservizio che ieri sera ha bloccato l’account di milioni di utenti durato all’incirca 5 ore, molti sono stati gli utenti che hanno cercato un’alternativa. Gira sul web un’applicazione identica al noto servizio di messaggistica se non fosse per il nome che porta, parliamo di Telegram. L’app ha un aspetto semplice, piacevole ed essenziale, fatta molto bene sotto il profilo grafico. L’attivazione, senza abbonamento e pubblicità, è semplicissima, basta immettere il proprio numero di telefono, si aspetta il codice per la conferma via SMS e si potrà subito iniziare ad usarla. Potrete messaggiare, inviare foto e video che occupano fino a 1Gb e con la chat protetta i vostri messaggi saranno al sicuro da attacchi hacker. Una particolare funzione è l’accesso alla chat dal vostro Mac o Pc tramite client dedicati, utile se si vuole continuare le proprie conversazioni senza utilizzare lo smartphone.

    Purtroppo per il momento manca la lingua Italiana, ma supponiamo che non tarderà ad arrivare dopo questo boom di attivazioni avvenute in questi pochi giorni.

    Se anche voi avete scaricato e state usando Telegram fateci sapere le vostre impressioni!

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  • Facebook acquista WhatsApp per 16 miliardi di dollari

    Come forse mai nessuno si sarebbe aspettato, i creatori di Whatsapp cedono la propria applicazione a Facebook per un prezzo che si aggira sui 16 miliardi di Dollari!

    Di questi, 4 miliardi saranno versati in contanti, più 12 miliardi in azioni di Facebook e altri 3 miliardi destinati agli impiegati, mentre il fondatore di WhatsApp Jan Koum entrerà nel consiglio d’amministrazione di Facebook.

    La notizia, da definirsi notizia “Bomba”, non fa altro che andare ad accertare il predominio economico del Noto Social Network, e che oramai da anni sembrerebbe non avere più idee innovative ma usare solo l’immenso patrimonio economico per investire su nuovi orizzonti.

    Invece, parlando di Whatsapp, possiamo dire che questa è una mossa alquanto inaspettata. Da anni gli ideatori vantano il successo e la dipendenza che la loro Applicazione ha portato nel mondo, tanto da dichiarare più volte che non sarebbero mai ceduti ad offerte economiche (si ricorda il tentativo di Google).

    Ma a quanto pare i 16 miliardi di dollari possono far cambiare idea facilmente!

    Ecco la dichiarazione di Mark Zuckemberg, fondatore di Facebook:

    Sono contento di annunciare che abbiamo accettato di acquisire Whatsapp e che il suo intero team si unirà a Facebook. La nostra missione è quella di rendere il Mondo più aperto e connesso. Lo facciamo costruendo servizi che aiutano le persone a condividere ogni tipo di contenuto col gruppo di persone che vogliono. Whatsapp ci aiuterà a fare tutto questo continuando a sviluppare un servizio che gli utenti di tutto il Mondo amano utilizzare ogni giorno.

    Ecco invece quanto dichiarato dai fondatori di Whatsapp:

    Whatsapp continuerà ad operare indipendentemente da Facebook. La roadmap del prodotto resterà invariata e il team rimarrà a Mountain View. Nel corso dei prossimi anni lavoreremo sodo per aiutare Whatsapp a crescere e connettere il Mondo intero.

    Adesso non resta solo che vedere come le chat di messaggistica on-line, Messenger e WhatsApp, si uniranno tra loro, non creando confusione tra i contatti amici Facebook e non amici.

    Voi cosa ne pensate?