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  • Vendemmia hi-tech

    Presso la tenuta Château Fortia, nell’area del Chateauneuf-du-pape, Francia meridionale, è nato il concetto della Denominazione di Origine Controllata. Una pesante eredità per i discendenti del Barone Le Roy che nel corso del tempo devono garantire un livello di qualità qualunque siano le condizioni meteorologiche. Con la vendemmia alle porte si segue con attenzione la maturazione delle uve. Un’analisi che si fa sul terreno ma anche dal cielo.
    La tenuta ha chiamato un’azienda che adopera la fotografia satellitare. Una volta fatto il trattamento le gradazioni del colore, dal verde al rosso, permettono di capire i diversi gradi di maturità delle uve.

    DIDIER ROBERT, ingegnere ed enologo:
    “ Si misura il tutto con l’infrarosso. Sappiamo che questo rilevamento è proporzionale all’attività della fotosintesi nel mondo vegetale. E’ una misura indiretta relativa al vigore di ogni parcella”.

    Di fatto il viticoltore ottiene una mappa molto precisa delle sue vigne. Puo’ curarle e decidere di vendemmiare secondo le zone di maturità.

    PIERRE PASTRE, dirigente CHATEAU FORTIA:
    “ In una parcella che stando al catasto è esattamente la stessa abbiamo zone che a livello qualitativo differiscono in modo importante. A un certo momento bisogna vendemmiare una parte della parcella catastale prima dell’altra le cui uve saranno raccolte 15 giorni dopo”.

    Utilizzate da 3 anni queste tecnologie sconvolgono un po’ le usanze delle campagne. I proprietari devono adattare la gestione allo sfruttamento dei suoli e investire in nuovi strumenti di produzione.

    PIERRE PASTRE, dirigente CHATEAU FORTIA:
    “Oggi abbiamo strumenti che si sono informatizzati, competenze che sono state elaborate dai nostri ingegneri agronomi e in tutti i paesi come Svizzera, Francia, Italia li sfruttiamo. Non siamo più’ degli agricoltori, non siamo piu’ fattori siamo diventati capitani d’impresa”.

    Capitani d’impresa che si sono impossessati dei mezzi più’ aggiornati come i droni. Meno stratosferici ma sempre aerei hanno fatto il loro ingresso nelle grandi tenute e permettono di osservare le vigne a distanza, dopo forti piogge o grandinate.

    Torniamo a terra presso la stazione di ricerca Agroscope di Changins presso Nyon in Svizzera. Vi si testano futuristici apparecchi di misurazione.

    SANDRINE BELCHER, perito chimico:
    “E’ esattamente come una pistola o un apparecchio fotografico, si può’ dire. Perché invia dei flash. L’apparecchio misura la pigmentazione dei poli fenoli durante la maturazione. Quindi i grappoli cambiano colore dal verde al rosso e lo si riesce a misurare molto bene”.

    Questo metodo permette di ottenere risultati piu’ rapidi di un’ analisi tradizionale. I test di laboratorio sono effettuati su campioni prelevati a caso su una parcella e in quantità minore.
    Inoltre il nuovo apparecchio è dotato di GPS che consente di cartografare le vigne con più’ precisione.

    SANDRINE BELCHER, perito chimico:
    “Visto che registra molti punti su tutta la parcella si possono notare le differenze di maturazione. Si vedono delle zone che sono molto meno mature qui, quelle vicino alla foresta e la strada”.

    Informazioni verificate sul terreno. La scienza e le nuove tecnologie permettono ai viticoltori di avere sempre un’idea precisa del loro lavoro. Ma alla fine le decisioni d’intervenire o di vendemmiare dipendono da un sapere che appartiene comunque all’uomo.


  • Cover Rigida Rossa - Per Samsung Galaxy S3 ROBOTIC SHOW A TAIWAN

    La fiera internazionale dei robot a Taiwan ha mostrato tutti i modelli più’ avanzati che la tecnologia sforna in questo grande ambito di ricerca a partire dalle tipologie interattive. In vetrina oltre 300 espositori che hanno mostrato le nuove meraviglie per lo svago e l’utilità domestica.

    Secondo chi l’ha concepito questo esoscheletro robotico, il primo made in Taiwan, può’ servire a chi ha problemi di deambulazione. Aiuta in tutte le operazioni fatte con le gambe. E’ controllato ogni momento da una tastiera collocata sulla maniglia della stampella. Queste gambe robotiche pesano 23 kg, in più’ ci sono le batterie alloggiate nello zainetto dorsale. Il costo viene reclamizzato come uno dei piu’ contenuti del settore, solo 7500 euro e intanto si studiano nuove generazioni di gambe cosi’.

    Wu Cheng-hua, ricercatore:
    “ Questi arti robotizzati sono stati disegnati per le persone paralizzate dalla cintola in giù’. Servono ad alzarsi in piedi e a camminare. Inoltre prevengono qualunque ulteriore incidente evitando al disabile di adoperare altri metodi per muoversi. Queste gambe robotiche dispongono di 4 motori due all’anca e due alle ginocchia. Viene imitato il movimento delle gambe di cui i disabili sono privi”

    Questi mini robot boxer sono creature dell’azienda Sha Yang Ye. Simulando i colpi da sferrare davanti ad un dispositivo che li cattura, il giocatore guida l’azione del robottino a cui è collegato. La competizione si svolge cosi’.

    Naturalmente c‘è da credere che questo non sia solo un gioco. La sperimentazione rientra in una logica di applicazioni future non poi cosi’ remote.

    Shayne Lo, della SHA YANG YE:
    “Questi robot sono controllati tramite un lettore di movimenti. Dopo la lettura dei movimenti i robot seguono il comando nello sferrare un pugno, nel girarsi o nell’alzarsi”

    I robot possono essere sempre più’ precisi nei loro movimenti e compiere operazioni difficili. Un computer e una telecamera possono consentire al robot di calcolare la posizione dell’oggetto. Questi calcoli consentono di afferrare oggetti di diverse dimensioni in luoghi diversi. Per spostare un baglio all’aereporto o fare precisi movimenti per guarnire un dolce.

    Wu Chin-Chia, ricercatore:
    “ Stiamo usando un sensore visivo 3D per calcolare la posizione degli oggetti. Dopodiché inseriamo l’informazione attraverso il software e cosi’ il computer può stimare la posizione dei bersagli che vengono messi a casaccio, presi e collocati nel luogo desiderato”

    I robot possono anche ascoltare musica e muoversi di conseguenza.

     

  • Cover Light Blue Clear - Per Samsung Galaxy S3 Elettronica di consumo, all’IFA DI Berlino.

    La 53esima edizione dell’IFA di Berlino, dedicata all’elettronica di consumo, ha fatto ancora un volta il pieno con ben 1500 espositori da tutto il mondo per un pubblico di 250 mila visitatori.

    Erano presenti all’edizione 2013 le aziende più importanti del settore, Euronews si è soffermata sui prodotti che maggiormente hanno destato interesse.

    Claudio Rocco, euronews:

    “L’Uomo ragno, la Donna gatto, Batman.. quest’anno all’IFA di Berlino un po’ di magia non guasta per inventare nuove tecnologie”.

    Samsung ha sfoderatole sue novità col Galaxy Gear,  un colorato smart watch dotato di microfono, fotocamera e un ampio display, attraverso il quale si potrà comunicare via bluetooth con il nuovo Smartphone Galaxy Note 3, prodotto d’alta gamma dal display da 5,7″ pollici, un hardware rinnovato e un design più squadrato del precedente.

    LG ha messo in vetrina una nuova TV che non solo segna il record nella tipologia delle TV OLED con i suoi 77 pollici, ma incorpora uno schermo curvo 4K Ultra HD.

    Ma cosa vuol dire 4K e perché uno schermo curvo?

    PETER BOOTH, Direttore vendite LG Gran Bretagna:

    “ Molta gente si domanda cosa significhi 4K, E’ solo un numero? Vuol dire 4 volte di più’ in termini di alta definizione rispetto a quello che c‘è sul mercato oggi. Pertanto avrete immagini spettacolari, con contrasto ottimo con i neri neri e i bianchi bianchi. L’idea dello schermo curvo viene dal cinema, dallo schermo I-max, (ciclorama, n.d.r.)dagli schermi molto grandi che abbracciano la visione curva degli occhi, serve a immergersi nelle immagini”

    Grandi novità anche da Sony, che aggiorna l’offerta di Smartphone Android di fascia alta con Xperia Z1 che discende da quello già lanciato in marzo. Lo Z1 è un device da 5″ impermeabile con display luminoso e una promettente fotocamera da ben 20,7 megapixel. Il tutto a prova di immersione ma anche a prova di sabbia. La tecnologia di punta sfida gli ambienti ostili.

    La battaglia fra i costruttori di Tablet è totale. La fiera di Berlino lo dimostra: per esempio Panasonic ha lanciato quello che definisce il primo Tablet da 20 pollici con display con risoluzione da 4k. Certo questi Tablet non sono da comprare ai nostri figli, si rivolgono di più’ ai manager.

    Caratteristiche piuttosto accattivanti le ritroviamo anche nel Tablet ibrido della WACOM con sistema operativo Android è adatta ai professionisti della grafica ma può essere usata anche come un normale Tablet.

    Claudio Rocco, euronews:

    “Quest’anno all’IFA ci imbattiamo nel concetto di ibrido, in quale senso?”

    JENS KELLERSMANN, Direttore Comunicazione WACOM:

    “Prima di tutto hybrid significa due in uno. Quindi abbiamo un apparecchio in grado di compiere due diverse funzioni. Questa configurazione è di tipo professionale che può essere collegata ad un Mac o un PC. Ma poi staccando la spina avete un Tablet che funziona col sistema operativo Android.”

    La prova dell’acqua gelata dimostra davanti al pubblico che per questi apparecchi l’affondamento del Titanic non fa più paura.

     

  • Custodia Flip In Tpu - Per Samsung Galaxy S3 La retina artificiale per leggere il Braille.

    L’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sta sviluppando una retina artificiale e digitale che potrebbe essere la soluzione ideale per i non vedenti che potranno così più velocemente e comodamente il linguaggio Braille.
    Come funziona?
    I caratteri in Braille vengono inviati tramite segnali luminosi agli occhi del paziente, una microcamera integrata nella protesi li capta e li trasmette direttamente al cervello. Questa tecnologia permetterebbe anche di riconoscere ostacoli sul proprio cammino e di avvertire in tempo grazia a ben 60 sensori integrati in pochissimo spazio. Dopo una semplice operazione che collega questa protesi alla retina sarà sufficiente indossare degli speciali occhiali che percepiscono il segnale, lo decifrano e lo inviano alla protesi.

    Ma esiste un innovazione ancora più grande che potrebbe facilitare la vita a molti.

    È infatti in fase di sviluppo anche un incredibile traduttore Braille molto diverso da qualsiasi cosa vista fin ora.
    Si tratta di un speciale ditale hi-tech, basta scorrere il dito su qualsiasi testo e questo gioiello tecnologico, grazie alla sua tecnologia miniaturizzata, si occuperà di tradurre il testo che l’utente percepirà come fosse Braille sul proprio polpastrello grazie a un feedback tattile.
    Come funziona?
    Si indossa come un normale ditale all’indice e funziona grazie a una serie di sensori che comunicano tra loro per decifrare da un lato e “inviare segnali” dall’altro con gli altri componenti interni.
    Con una videocamera che riconosce il testo e un processore interno che comunica con un database i testo “tradotto” in braille viene percepito dal dito.
    Le sue applicazioni potrebbero anche coinvolgere la rete: sarà possibile infatti ricevere le ultime news o i feed dei blog via RSS, ma anche riprodurre al tatto interi libri o messaggi testuali via Bluetooth e così via.

     

  • Custodia Flip In Tpu - Per Samsung Galaxy S3 GoBank, il conto corrente interamente mobile!

    Dopo qualche mese di test e versioni beta, in questi giorni GoBank ha aperto i suoi servizi a chiunque abbia voglia di avere un conto corrente mobile. Per ora è possibile usare questa tecnologia solamente negli USA.

    GoBank porta l’idea della gestione online dei nostri risparmi su Smartphone alla massima espressione. Di fatto è possibile creare un nuovo conto corrente mobile direttamente dal telefono o da internet. Ma non esistono filiali fisiche.

    E’ possibile avere una carta bancomat e prelevare da circa 42 mila bancomat affiliati completamente gratis (è possibile cercarli e localizzarli con l’applicazione iOS fornita da GoBank). Se invece vogliamo una carta personalizzata con una nostra foto bisogna pagare 9 dollari.

    Il resto delle normali operazioni di un conto corrente si adattano perfettamente all’utilizzo di uno Smartphone. Ad esempio, possiamo consultare l’estratto conto senza doverci identificare nell’applicazione. Ci sono avvisi che possiamo programmare per pagare abbonamenti o bollette.

    Anche l’invio di denaro si può fare via posta elettronica (il destinatario riceve il saldo sul suo conto GoBank o PayPal), il pagamento di bollette con un libretto di assegni online o il deposito di assegni attraverso foto.

     

  • ITC, il festival della tecnologia.

    Il festival della tecnologia ITC non è ne una fiera ne un congresso, ma un evento innovativo, dedicato al vasto mondo dell’ITC e alle molte tecnologie ad esso efferenti.

    Networking, Security, Cloud e Datacenter, Virtualizzazione, Server, Storage, Unified Communication, Videoconferenza e Collaboration, Hacking, Wireless e Mobility, Programmazione, Sviluppo, mondo Unix, Linux e Opensource, Mobile, Venture Capitalism, Smart Cities e tutto ciò che ruota attorno a Internet e il mondo del Web. A questo e molto altro è dedicato un contenitore nuovo che intende porsi sul mercato dell’ICT come un’opportunità distintiva di informazione, formazione e business.

    Le ventate d’aria fresca, si sa, sono sempre piacevoli. Noi ne porteremo di molte all’interno degli eventi ICT con una manifestazione finalmente nuova e diversa dal solita. Abbandona i soliti schemi, vieni al festival della tecnologia ICT!

    Le relazioni sono sempre più l’anima del business… ma anche del divertimento. Il festival della tecnologia ICT farà di tutto per darvi questo valore. Cercheremo di dare quante più possibili opportunità di relazione. Sia tra professionisti stessi che tra professionisti ed aziende. Ve lo assicuriamo: siamo sulla buona strada.

    L’avete ascoltato, ballato e cantato, l’avete postato, linkato e twittato. E’ il rap-rock di Io Programmatore e al festival della tecnologia ICT incarnerà la ribellione di un mercato dove sopravvivere è ormai un privilegio da supereroi

    [youtube id=”tO1eLpjVk-8″]

    MILANO – La triste e solitaria vita di un programmatore che fa le notti al PC.

    Nerd, sottopagato, precario, brutalizzato dal PM, vittima di timeline troppo strette e di un IT de noartri, che impone di studiare materie del tutto inutili e brucia ogni velleità di ricerca, perché nel Belpaese la cultura è un male da evitare.
    E così il povero consulente IT resta solo davanti al suo computer. E sogna una rivoluzione.

    Il programmatore si chiama Antonio Santamorena, in arte Alan Maestrale, e la rivoluzione si chiama festival della tecnologia ICT, la nuova proposta-evento per il mondo dell’ICT e le tecnologie ad esso afferenti.
    Al grido di “programmatori di tutto il mondo unitevi”, il rap a tinte rock di Alan, Io Programmatore, spopola tra i nerd d’Italia che cercano di sopravvivere nella jungla urbana dell’IT, dove lavorare con etica e dignità è ormai prerogativa da supereroi.

    Il mantra di Io Programmatore (programmo ore ed ore davanti al mio PC), “gancio musicale” della nuova leva dell’R&B italiano Gionathan, si ripropone al festival della tecnologia ICT, il 18 settembre 2013 al centro Milano Congressi.

    “Abbiamo sposato il progetto di fdt ICT perché parla di contenuti, parla di mercato del lavoro, parla di cultura IT e soprattutto parla di una rivoluzione in atto per svecchiare un mercato troppo statico e provinciale. Io, Programmatore ma anche musicista e rapper, sono parte in causa di questa rivoluzione. E sono stufo di immaginare la mia rivoluzione da dietro un PC” – dice Alan Maestrale.

    Il rap Io Programmatore, che anticipa l’uscita dell’album Zingaro previsto per fine anno, è cantato anche da Bora (Giuseppe Borasio, anche lui informatico dal lunedì al venerdì) ed è stato prodotto negli studi di DSP Records.

    Questa è solo una delle tante novità che troverete a Milano al festival dell’ITC.

    Non Mancate 😉

     

     

  • Penna Spia - Audio e Video Tecnologia: carica il tuo cellulare in 30 secondi!

    Quando si dice, piccoli geni crescono!

    Molti sono i casi di bambini ed adolescenti prodigio.

    E’ il caso di Eesha Khare ha solo 18 anni ed è una studentessa californiana che ha inventato un condensatore speciale, capace di ricaricare un telefono cellulare in solo mezzo minuto. In realtà i condensatori sono dispositivi capaci di immagazzinare energia elettrica, così come le batterie, con la differenza che essi lo fanno in modo molto più veloce delle batterie. Il problema è che i condensatori possono immagazzinare poca energia elettrica per ogni unità di volume, con la conseguenza che, per caricarsi di una quantità di energia elevata, devono essere molto grandi.

    La straordinarietà dell’invenzione di Eesha sta in questo: lo speciale condensatore ideato dalla studentessa di Saratoga è molto piccolo ma capace comunque di immagazzinare una gran quantità di energia elettrica. Attualmente questo apparecchio speciale non è stato ancora sperimentato come caricabatterie vero e proprio dei telefoni cellulari,così da poterli ricaricare in soli 20-30 secondi, ma solo sulle luci a LED. Ma si intende applicare tale apparecchio per far ricaricare gli Smartphone, soggetti a scaricarsi molto velocemente a causa delle numerosissime applicazioni a cui si può accedere tramite essi.

    Eesha, che con la sua invenzione ha vinto il secondo posto al concorso della Intel Corporation e un premio di circa  quarantamila euro, continuerà a studiare circa le applicazioni del suo condensatore. E pensare che la ragazza aveva progettato a tale apparecchio proprio per sè, dato che aveva poco tempo per ricaricare il suo Smartphone e avrebbe tanto avuto bisogno di un caricabatterie veloce ed efficiente. Così come Eesha, tantissimi giovani hanno lo stesso desiderio, chissà se il “super condensatore” possa accontentarli.

     

     

  • Cover Love Quotes Emily D Le 10 App più scaricate per chat e instant messaging

    Oggi quando parliamo di messaggi, non ci viene più in mente l’antica bustina che ci compariva sullo schermo del nostro cellulare, ma quando abbiamo bisogno di condividere pensieri e curiosità con gli amici sicuramente ci serviamo delle originali app gratuite per Smartphone.

    Molte sono le app di instant messaging.

    Vi elenco una selezione di dieci app più usate, così potrete scegliere quella più adatta alle vostre esigenze di comunicazione.

     WhatsApp

    Forse la più famosa, è stata scaricata da oltre 3 milioni di utenti.

    L’invio di messaggi è più veloce degli SMS ed è possibile condividere agevolmente file multimediali, creando anche gruppi di più utenti. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, è stata rinnovata e migliorata l’interfaccia utente.

    Facebook Messenger

    La caratteristica che più la contraddistingue è quella di poter essere utilizzata contemporaneamente ad altre app, facendo rimpicciolire le conversazioni dopo aver risposto.

    L’applicazione è disponibile sia per iOS che per Android ed è gratuita. Nonostante i numerosi download, secondo molti utenti può essere ulteriormente migliorata.

    Google Hangout

    L’app che ha sostituito Google Talk ha come punto di forza il fatto di poter video chiamare fino a dieci contatti contemporaneamente creando così delle video-conversazioni di gruppo.

    Disponibile per chiunque possieda un account Google, è gratuita ed utilizzabile da qualsiasi dispositivo. Potete utilizzarla sia con iOS che con Android, anche se si vantano tra le recensioni alcuni nostalgici di Talk, considerato ancora più veloce di Hangout.

    Skype

    Il celebre programma per chattare e vedere gli amici lontani lo conosciamo tutti e l’abbiamo

    utilizzato spesso da PC. Basta infatti lo Smartphone per utilizzare quest’app gratuita.

    Anche questa è un’applicazione gratuita e, dopo il recente aggiornamento alla versione 4.0, la grafica risulta migliorata.

    Viber

    Su Viber il vostro numero di telefono è l’ID. L’app si sincronizza con la vostra rubrica rilevando chi tra i vostri contatti la usa.

    L’app è completamente gratis ed ha ottime recensioni, anche se qualche utente lamenta una qualità mediocre per le chiamate vocali.

    Apple iMessage

    Il servizio di messaggeria istantanea di Apple è usufruibile su piattaforma iOS e OS X Mountain Lion.

    Apple messanger permette di inviare messaggi e file multimediali tra diversi dispositivi utilizzando internet. Disponibile su  iOS 5 e su tutti i Mac, con sistema operativo Mountain Lion.

    Blackberry messanger

    Per il momento questa app è disponibile solo per BlackBerry, ma è in arrivo anche per Android e iOS.

    È possibile condividere il proprio status dei principali social (Facebook, Twitter, ecc.) direttamente da BBM.

    Wechat

    Arriva dalla Cina questa applicazione che sta spodestando a forza di download il primato di gradimento di molte altre APP simili.

    Oltre alle varie modalità di condivisione, offre anche la possibilità di chattare con un massimo di 40 utenti! Alcune funzioni geo localizzate incuriosiscono i nuovi utenti: la più famosa è “agita e cerca” che mette a contatto con persone a noi sconosciute che si trovano nelle vicinanze. E’ possibile inoltre acquisire nuovi contatti tramite QR Code e decidere quali contenuti rendere visibili a tutti oppure ad una cerchia ristretta di amici.

    Kik e ChatOn

    Altre alternative alle applicazioni più famose sono Kik e ChatOn, la prima multi piattaforma (iOS, Android, Windows Phone e BlackBerry), la seconda di proprietà di Samsung.

    Sempre gratuite e piuttosto funzionali, permettono anch’esse la condivisione di file. Una mancanza? Le video chiamate.

     

     

  • Twin Cover - Diversi Modelli Per iPhone 4 o 4S L’uscita del nuovo iPhone 5S e 5C. Ecco la prima recensione.

    Apple ha finalmente presenta il nuovo prodotto della casa, L’ iPhone 5s,ha un nuovo chip A7, che lo prende il primo Smartphone con un architettura a 64 bit di classe desktop.

    Il nuovo prodotto Apple ha una fotocamera iSight da 8 megapixel con flash True Tone e introduce Touch ID, un modo nuovo per sbloccare il telefono con il tocco di un dito.

    Il nuovo sistema operativo
    iPhone 5s include iOS 7, il più significativo aggiornamento di iOS dall’iPhone originale, potenziato per la tecnologia a 64 bit e arricchito da nuove funzioni, fra cui Centro di controllo, Centro Notifiche, Multitasking migliorato, AirDrop, app Immagini, Safari e Siri potenziate, e iTunes Radio.

    Ecco l’annuncio del nuovo “melafonino”:

    “iPhone 5s è lo Smartphone più innovativo al mondo, in grado di portare un’architettura di classe desktop sul palmo della vostra mano,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. “iPhone 5s fissa un nuovo standard per il mercato degli Smartphone, e racchiude in un meraviglioso e raffinato design funzioni rivoluzionarie realmente importanti per le persone, come Touch ID, un modo facile e sicuro per sbloccare il telefono col semplice tocco del dito.”

  • Custodia con Apertura Verticale In Eco Pelle - Per iPhone 5 5s Biscotti al cocco ricoperti di cioccolato

    Care amiche,
    ho trovato una ricetta facile e veloce per preparare degli ottimi biscotti al cocco ricoperti di cioccolato.
    Ho utilizzato, per velocizzare i tempi, la MACCHINA PER BISCOTTI, così da ottenere tanti biscotti di forme diverse.

    Per l’impasto vi occorrono:
    • Cannella in polvere, 1 cucchiaino raso
    • Farina, 30 gr
    • Miele, 1 cucchiaio
    • Noce di cocco, farina 200 gr
    • Sale, 1 presa
    • Uova, albumi 160 gr
    • Vanillina, 1 bustina
    • Zucchero semolato, 300 gr
    • Cioccolato fondente, 150 gr (per ricoprire i biscotti)

    Per preparare i biscotti al cocco ricoperti di cioccolato, iniziate accendendo il forno a 130°. Ponete a bagnomaria un contenitore contenente gli albumi, lo zucchero  e il pizzico di sale e cominciate a sbattere gli ingredienti con le fruste di uno sbattitore elettrico per almeno 10 minuti. Fate attenzione che l’acqua del bagnomaria frema soltanto e non arrivi ad una forte ebollizione; non appena gli albumi diventeranno gonfi, spumosi e densi, togliete il contenitore dal bagnomaria ed amalgamate con un mestolo di legno la farina, la vanillina e in ultimo la farina di cocco compiendo un movimento atto ad incorporare aria, quindi dal basso verso l’alto (e non in senso rotatorio). Incorporate, sempre nello stesso modo, anche il miele e la cannella.
    A questo punto ho versato l’impasto nella MACCHINA PER BISCOTTI e, dopo avere foderato una teglia con della carta forno, ho distribuito i biscotti lasciando dello spazio di circa 2 cm tra uno e l’altro.
    Infornate (modalità statico) a 130° per circa 50-60 minuti, i biscotti si dovranno asciugare senza scurirsi; se notate che i biscotti prenderanno colore abbassate il forno a 100°C. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, e quando i biscotti saranno cotti, sfornateli e immergetene un’estremità nel cioccolato (9); riponeteli di nuovo sulla carta forno e lasciateli asciugare al fresco.

    Buona merenda!