• Apple: continua il caso ebook

    10 Luglio 2013: un giudice di New York dichiara Apple colpevole di aver creato una sorta di “cartello” sugli ebook, attuando pratiche anti concorrenziali in accordo con le case editrici. Dopo questa sentenza, Apple potrebbe pagare una multa da milioni di dollari. Sembrava finita e invece per Apple continua il caso ebook.

    Continua il caso ebook. A distanza di pochi mesi da quella sentenza, per l’azienda con sede a Cupertino c’è una concreta possibilità di dover pagare una multa da 840 milioni di dollari e questo perchè la Apple, dopo aver stretto accordi con le case editrici, abbia fatto innnalzare i prezzi degli ebook quasi del 15%, arrecando così un danno agli americani pari a 213 milioni di dollari.

    Continua il caso ebook. Per meglio comprendere di costa stiamo parlando, ecco in poche parole cosa faceva Apple. L’azienda guidata da Tim Cook impose un prezzo di vendita, che può essere considerato alto, a tutte le case editrici che volevano entrar a far parte del mondo di Apple e queste si adeguarono. Come è facilmente intuibile, questa operazione fece lievitare, non poco, il prezzo dei libri elettronici che venivano venduti online. Naturalmente, si tratta di una pratica scorretta perchè da un lato danneggia le case editrici dall’altro anche la concorrenza di altri siti come Amazon. Come detto, dopo la condanna del 10 Luglio 2013 ora bisognerà solo il prezzo da pagare.

  • Apple: il cartello degli eBook è finito!

    Apple e Amazon hanno trovato un accordo con lo scopo di mettere la parola fine alla causa legale, intrapresa nel 2011, relativa all’utilizzo della parola App Store per il negozio digitale di Amazon inaugurato nel 2011. Per Amazon la questione ha avuto un lieto fine, invece per l’azienda californiana la questione ha avuto un tragico epilogo.

    Qualche tempo fa, il Dipartimento di Giustizia americano ha intrapreso una causa legale contro Apple, accusandola di aver creato un cartello degli eBook volto a mantenere alti i prezzi e il tutto è stato possibile grazie alla collaborazione di alcuni grandi editori. Il giudice ha ritenuto fondate le accuse e di conseguenza ha giudicato Apple colpevole.

    La tesi dell’accusa. I fatti risalgono al tempo in cui alla guida dell’azienda che ha per simbolo una mela morsicata c’era Steve Jobs. Il visionario aveva avviato una sorta di collaborazione con alcuni importanti editori americani con lo scopo di “costruire” uno store digitale per la vendita di libri. Questi libri avevano un prezzo superiore al limite e inoltre ad Amazon non aveva l’opportunità di offrire ai propri utenti gli stessi libri a prezzi inferiori.

    Il giudice Denis Cote, di Manhattan, ha dichiarato Apple colpevole accusandola di aver usato delle pratiche illegali, e di conseguenza ha dato ragione all’accusa.

    Naturalmente, Apple non si è resa ed ha espresso l’intenzione di ricorrere in appello per continuare a difendersi da questa accuse infamanti e infondate. Quindi non resta che attendere gli sviluppi di questa faccenda e vedere se Apple sarà costretta a pagare una multa salatissima. Ma nonostante ciò sembra proprio che il cartello degli eBook sia finito!