Sapevate che avere un dispositivo Apple è un po’ come essere nella casa del grande fratello, perennemente “filmati” e sempre sotto controllo. Da poche ore in rete circola la notizia la National Security Agency, l’agenzia statunitense specializzata nella sicurezza personale, ha avuto libero accesso ai dati degli utenti Apple ma non solo anche di Verizon, Microsoft, Skype, Facebook e Yahoo. In alcuni casi la NSA ha avuto addirittura l’accesso diretto ai server di queste aziende.
Ieri pomeriggio il Guardian ha confermato di avere in possesso un documento inviato dalla NSA a Verizon nel quale viene esplicitamente chiesto all’operatore mobile di consegnare all’agenzia I DATI delle conversazioni. Come potete immaginare la notizia è stato il tema centrale di tutti i media americani e l’eco è arrivato anche in Italia.
Il documento che sarebbe dovuto rimanere top secret fino al 2038 ha aperto un vero e proprio caso mediatico. Verizon dal canto suo ha smentito tutto affermando di non aver mai ricevuto l’ordine dall’NSA di consegnare questo genere di dati ma soprattutto ha negato di averne mai consegnati negli anni addietro. Naturalmente sarebbe impossibile immaginare una confessione da parte di Verizon.
Quindi, in poche parole, Verizon non avrebbe mai consegnato le conversazioni telefoniche ma solo i metadati di queste, cioè: durata della conversazione, IMEI dei dispositivi utilizzati e numeri telefonici.