#l’Editoriale – iPhone 5S, considerazioni…

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iPhone 5S è la naturale, quasi scontata, evoluzione del suo predecessore.

Un dispositivo stabile, affidabile, solido, sia dal punto di vista hardware che software. Le aggiunte che troviamo in questo dispositivo rispetto ad iPhone 5, sono poche a mirate a sopperire le mancanze e migliorare la qualità complessiva del device. L’idea di Apple e con cui ha annunciato il device è stata proprio quella di effettuare un upgrade dell’iPhone 5, proponendo un restyling coerente con il modus operandi di Apple nel rilascio dei nuovi melafonini.

Nell’iPhone 3GS la S stava per Speed: Velocità, ed effettivamente il 3GS migliorava molto questo aspetto rispetto al 3G, nel 4S la S era l’iniziale di Siri, l’assistente vocale, ormai presente in tutti gli ultimi idevice, ma che Apple ha presentata proprio con l’iPhone 4S.

Nel 5S la S sta per Security: sicurezza, quella che abbiamo grazie all’introduzione del Touch iD, su sensore di impronte digitali inserito al di sotto del tasto home. Touch iD è una vera innovazione, oltre che per la tecnologa avanzata e futuristica, ma anche per il modo in cui questa viene utilizzata. Una tecnologia così innovativa ma che diventa invisibile, quasi ci dimentichiamo di usarla dopo alcuni giorni; ci abituiamo da subito al nuovo modo di sbloccare l’iPhone anche se per anni abbiamo utilizzato lo”slide to unlock”, rendono l’acceso al nostro iPhone ancora più semplice ed immediato.

Touch iD rende poi facile e comodo anche l’acquisto su App Store e iTunes evitando all’utente di inserire ogni volta la password del proprio id Apple, tuttavia la sensazione è che le potenzialità di questo sensore non sono state sfruttate a pieno, infatti si poteva renderlo accessibile ad app di terze parti, ma su questo non disperiamo e la possibilità potrebbe concretizzarsi nel prossimo futuro, tramite, magari, accordi diretti con aziende, evitando un apertura “selvaggia”.

iPhone 5S, tuttavia sa anche sorprendere e sono proprio quelle piacevoli sorprese a fare apprezzare questo dispositivo, la qualità dell’altoparlante è nettamente migliorata e anche la batteria, anche se non è aumentata quantitativamente, subisce una maggiora ottimizzazione, forse anche grazie al nuovo processore A7.

Il processore è un’altra novità fondamentale, infatti per la prima volta su di uno smartphone troviamo un processore a 64 bit, anche se per ora le app presenti sullo store non sono ottimizzate, potremo goderci tutte le potenzialità dell’A7 forse con il prossimo aggiornamento della suit iWork e iLife di Apple. Come  per l’A7, anche per l’M7 il giudizio è rimandato, il co-processore che dovrebbe ridurre i consumi nell’uso di app che sfruttano il movimento, non ha ancora un forte parco di applicazioni con cui può essere utilizzato

La versione S di iPhone non è il dispositivo da “wow”, chi critica iPhone 5S perché  non ha uno schermo più grande, una fotocamera da 20 megapixel un design nuovo ecc. sembra non aver capito la filosofia che ha Apple nel momento in cui propone un upgrade del dispositivo dopo un anno. La versione S, come questo iPhone 5S è il device che sei abituato ad utilizzare da 12 mesi ma che, con quelle “poche” migliorie e aggiunte ti sembra il dispositivo “perfetto”.

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