Amore, smartphone e Internet

Internet è diventato il nuovo canale di distribuzione e fruizione del cinema, ma al tempo stesso rappresenta la fonte di ispirazione per le storie raccontate nei film. Chi ha saputo mescolare con assoluta precisione questi due elementi è sicuramente il ventinovenne Stefano Lodovichi, che ha dato vita a un’opera chiamata Aquadro. Fin qui sembrerebbe la recensione di un film che è possibile vederlo seduti comodamente sulle poltroncine di un qualsiasi cinema sgranocchiando dei salatissimi pop-corn, ma la particolarità di questo film, oltre che per la maestria con cui sono stati messi insieme elementi che sembrano essere distanti anni luce, consiste nel fatto che è in prima visione sul web e più precisamente su Cubovision, dove resterà fino al 14 Aprile per poi passare su iTunes.

 

Il film racconta di una storia d’amore e sesso legata a Internet e alle nuove tecnologie come gli smartphone . La storia è contemporanea perché parla di un fenomeno che ormai è dilagante e porta molto spesso a una dipendenza ossessiva degli adolescenti per internet, e a sua volta questo comportamento porta il ragazzo, “innamorato di internet” a una vera e propria “alienazione” nei confronti dei propri genitori, delle istituzioni scolastiche e di qualsiasi relazione personale, trovando tutto ciò di cui ha bisogno nella sua stanzetta dove c’è il computer.

 

I protagonisti di Aquadro sono Amanda e Roberto, due studenti sedicenni che frequentano il liceo artistico di Bolzano che vivono un’ amore fatto di sms, mms e videochiamate. Roberto grazie alla rete riesce a soddisfare il suo desiderio di sesso in quanto nutre un forte interesse per l’intero mondo del “sesso online”, fatto da video amatoriali, chat erotiche e forum. Ma un giorno la sua fidanzata, Amanda, scopre tutto e capisce che i problemi legati alla loro intimità sono dovuti proprio alla dipendenza di Roberto verso questo mondo. Nella mente di Roberto però si innesca un meccanismo strano, e cioè abbandonare il “sesso online” e di coinvolgere Amanda nei suoi giochi spinti. I due fidanzati inoltre erano soliti filmarsi mentre facevano l’amore, ma un giorno un loro video finisce in rete  diventando così pubblico. Questo episodio mette a dura prova il loro amore dato che si troveranno ad affrontare un susseguirsi di problemi ma alla fine Amanda decide di rimanere al fianco di Roberto, dispiaciuto e amareggiato per ciò che era successo.

 

Forse al titolo andrebbe aggiunta anche la parola sesso, ma non è questo il tema su cui si basa il film. Penso che Aquadro non debba essere catalogato come un “soft porno” o roba del genere, ma il film ha come obiettivo primario quello di mostrare tutte le sfaccettature dei problemi legati a Internet e agli smartphone. Con le nuove tecnologie i rapporti con le altre persone sono diventati freddi,  superficiali e aggiungerei “presenti ma assenti”. Inoltre la soddisfazione trovata da Roberto nel “sesso online” è solo apparente perché il desiderio appagato non fa altro che dar luogo a un desiderio nuovo. Il film è stato girato con macchine da presa diverse, ma anche con gli smartphone stessi in modo da renderlo il più realistico possibile e dimostrare come è possibile fare un buon lavoro anche non avendo a disposizione mezzi consoni al lavoro che bisogna svolgere

 

Il film è disponibile gratuitamente su Cubovision per un mese, dopo di che sarò disponibile su iTunes però a pagamento.