• Attenzione alle finte email di Apple

    In queste ore, come segnala il sito Tuaw, moltissimi utenti Apple stanno ricevendo delle strane email allo scopo di rubare gli ID e le password. Quindi, fate attenzione alle finte di email di Apple.

    Attenzione alle finte email di Apple. La foto postata qui sopra mostra un’immagine delle email che sono arrivate a tantissimi utenti Apple. Il contenuto delle email è molto chiaro, in questa viene informato l’utente della disattivazione del proprio ID Apple, e viene esortato a verificare la propria identità per riattivarlo, mediante il login.

    Attenzione alle finte email di Apple. Ovviamente, come abbiamo già detto non si tratta di una email ufficiale della società con sede a Cupertino ma si tratta di una truffa che si basa sulla tecnica del phishing. ovvero che sfrutta i vostri dati per derubarli. Nel caso abbiate già ricevuto una email di questo tipo o la riceverete in u futuro il consiglio che vi diamo è quello di cestinarla direttamente e di cancellarla in modo definito. Da ricordare è che Apple, come moltissimi altri siti di fama internazionale non chiederanno mai ai propri utenti di verificare la propria identità attraverso dei link e inoltre non esiste alcuna società che chiederà la vostra password, al massimo ciò che vi verrà richiesto sarà il nome utente o l’ID.

  • Apple, Google e Microsoft unite contro Obama

    Otto tra le società tecnologiche più importanti del pianeta tra cui Apple, Google e Microsoft si sono unite per fronteggiare un unico nemico: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Apple, Google e Microsoft(insieme ad altra cinque società) hanno mandato una lettera a Obama nella quale veniva proposto un piano volto al ridimensionamento del controllo che il governo ha sul web.

    Apple, Google e Microsoft. Nella faccenda sono stati coinvolti civili, avvocati, manager e molte altre persone. Queste le parole di Trevor Timm, attivista della Electronic Frontier Foundation “È nei loro interessi economici proteggere la privacy degli utenti e spingere quindi in favore di determinati cambiamenti. I programmi di sorveglianza di massa della N.S.A. esistono per un semplice motivo: cooperazione con le società tecnologiche e quelle di telecomunicazione. Se queste poi non vogliono collaborare, hanno abbastanza influenza da spingere in favore di riforme significative”. Vi riporto anche le parole di Brad Smith, counsel generale della Microsoft, in merito alla questione “La gente non userà una tecnologia di cui cui non fida, i governi hanno messo a rischio questa fiducia e i governi devono aiutarci a restaurarla”.





    Apple, Google e Microsoft. Lo scopo di queste aziende è quello di tutelare la privacy dei propri utenti, che a seguito del recente scandalo del Datagate, maneggiano la tecnologia con molta più prudenza. Naturalmente, la risposta di Obama non si è fatta attendere e il presidente dell’America ha rilasciato le seguenti dichiarazioni “Avendo fatto una revisione e avendo chiamato molta gente ad esaminare quanto fatto, proporrò delle restrizioni sulla N.S.A. per iniziare alcune riforme che possano dare agli utenti maggiore fiducia“.

     

  • iCloud arriva a 300 milioni di utenti

    In queste ore Apple ha confermato che il servizio iCloud comparso con iOS 5 ora vanta ben 300 milioni di utenti. Questa crescita c’è stata soprattutto dopo l’uscita di iPhone 5, tanto da passare da 250 milioni a 300 milioni in pochi mesi. Dall’uscita di questa “nuvola” , al tempo ancora sconosciuta, si sono susseguiti molti altri servizi simili che ora sono indispensabili per tutti gli utenti.