• Apple e Google faranno la pace

    Apple e Google faranno la pace. La giusta conclusione dopo un lasso di tempo in cui le due aziende si sono sfidate a suon di cause legali passando più tempo nelle aule dei tribunali che ad innovare.

     

    Apple e Google faranno la pace. Una battaglia che va avanti dal momento in cui il primo telefonino con sistema operativo mobile è approdato sul mercato, una battaglia combattuta a colpi di brevetti, di cause e di ricorsi e attualmente sono circa 20 le cause ancora in corso. Finalmente, però, i due colossi sembrano aver trovato un’intesa, intesa che sicuramente gioverà ad entrambe dato che possono concentrarsi con tutte le loro forze su qualcosa di costruttivo.

    Apple e Google faranno la pace. Le due aziende hanno trovato un’intesa che permetterà a tutte e due le parti di lavorare in modo congiunto in modo da creare una situazione favorevole ad entrambe in modo da non entrare in contrasto nemmeno in futuro. Con ciò significa che Apple e Google non apriranno più controversie legali sui brevetti, possiamo definirla una riforma, quasi un trattato di pace proprio come è successo per la fine delle guerre perchè questa come quella era una vera e propria battaglia, non combattuta con armi ma con risarcimenti e citazioni.

    Apple e Google faranno la pace. Nello specifico le modalità di tale tregua sono ancora sconosciute ma quello che importa è che è stata sancita la parola fine perchè entrambe le aziende si sono rese conto, molto probabilmente, che i soldi spesi per battaglie legali e risarcimenti possono essere investiti per creare nuovi dispositivi ma soprattutto per innovare quelli già esistenti.

  • Apple e Google passano troppo tempo in tribunale

    Il tribunale è il luogo in cui viene amministrata la giustizia ed è proprio in quel posto che Apple e Google trascorrono gran parte del loro tempo. A questo proposito, Mr.Scola, un giudice della Corte distrettuale di Miami, lo stesso che sta seguendo da distanza ravvicinata la disputa tra la Mela e la Motorola, ha dichiarato che le battaglie legali, sparse per tutto il mondo, per i brevetti non sono fini a stesse, ma farebbero parte di un piano strategico.

    Leggendo alcune dichiarazioni lasciate dal giudice si capisce come Apple e Google grazie a queste “scaramucce” sono destinate a non spegnersi mai:”Le parti in causa non hanno alcun interesse a risolvere la disputa in modo rapido ed efficiente. Piuttosto, stanno usando queste e altre querelles nel mondo come strategia di business che appare senza fine. Questo è un uso illegale della Corte”.

    Proseguendo nella lettura della nota del  Mr.Scola apprendiamo che, proprio quest’ultimo, ha chiesto alle due aziende di eliminare i 12 brevetti che sono al centro della contesa e le 180 denunce. In pratica il giudice esorta le due aziende a rimediare alla confusione che hanno creato anche perché le due multinazionali avrebbero ostentato un atteggiamento poco consono, indisciplinato e “rissoso”.

    A tale “richiamo all’ordine” né Google né Apple hanno mostrato il minimo interesse.