• Siri imparerà a pronunciare i nomi delle persone

    Grazie a iOS 7, Siri imparerà a pronunciare in modo corretto i nomi delle persone. E’ noto che la pronuncia dell’assistente vocale più famoso del mondo, Siri, è un aspetto che va migliorato, anche se non di molto, soprattutto se parliamo dei nomi delle persone, dato che a volte la pronuncia risulta problematica da interpretare.



    Però con il nuovo sistema operativo mobile creato da Apple, l’assistente vocale è stato migliorato, perfezionato e addirittura è stata introdotta la possibilità di apprendere correttamente la pronuncia dei nomi delle persone. Infatti iOS 7 permetterà di insegnare a Siri la giusta pronuncia dei nomi senza dover digitare manualmente la trascrizione fonetica.

    Grazie a questa funzione potremo assistere a uno scambio di ruoli, dato che Siri potrà chiederci aiuto in caso ci siano problemi a pronunciare un nome e noi potremo rispondere semplicemente dicendo “Non è così che si pronuncia”. Successivamente saremo noi a pronunciare il nome correttamente e, dopo aver elaborato le informazioni ricevute per qualche secondo, Siri ci proporrà un paio di versioni della pronuncia e ci chiederà di scegliere quella  “più orecchiabile”.

    Inoltre, grazie a iOS 7 Siri ci permetterà di scegliere se vogliamo ascoltare una voce femminile oppure una voce maschile, la voce verrà resa più realistica e verrà migliorato il riconoscimento vocale dell’utente.

     

  • iOS 7 innovazioni ma non per tutti

    Da poco si è concluso uno degli eventi più attesi dell’anno, il WWDC e durante questo Apple ha presentato iOS 7, il nuovo sistema operativo mobile, un sistema rivoluzionario ma che per certi versi si rifà molto a quello utilizzato dalla concorrente numero 1. IOS 7 ha apportato importanti modifiche ma soprattutto ha introdotto importanti innovazioni che però non sono destinate a tutti i dispositivi come ad esempio i filtri e AirDrop.

    IOS 7 ha innovato l’applicazione nativa Fotocamera in quanto questa permetterà di scattare foto quadrate, adatte per Instagram, ma soprattutto la possibilità di aggiungere i tanto desiderati filtri. Il funzionamento è il seguente: iOS 7 applica il filtro direttamente sulla foto originale. Facciamo un esempio per meglio comprendere:

    Decidiamo di scattare una foto in bianco e nero, a questa potrà essere inserito un ulteriore filtro dal momento che la foto originale è nascosta all’interno. In questo modo sarà sempre cambiare idea o tornare sui vecchi passi. Tuttavia questa funzione non sarà disponibile per i possessori di un iPhone 4.

    Altre innovazione destinate a pochi. La funzione Airdrop come i filtri, non sarà disponibile per i seguenti dispositivi: iPhone 4S, iPad 2 ed iPad 3. Stesso discorso, in questo caso più banale, per Siri, infatti l’assistente vocale sarà disponibile solo per le versioni che già possono contare sull’appoggio di Siri.

    Una bella novità e compatibile per tutti gli idevices è iTunes Radio, il servizio di streaming musicale destinato a far concorrenza a Spotify e Pandora.

  • Siri è un prodotto di Nuance

    Apple, oltre a essere considerata come una grandissima azienda, è stata sempre vista come un’azienda misteriosa a causa dello stretto riserbo che mantiene sulle tecnologie usate e quelle in via di sviluppo, sui suoi fornitori, sulle attrezzature e tutto ciò che può essere collegato ai device mobili e la linea Mac.



    Rimanendo in tema, è stato da poco dichiarato che dietro Siri, l’assistente vocale più popolare del mondo, vi è la tecnologia per il riconoscimento vocale di Nuance.

    Siri e la tecnologia che stava dietro le sue spalle rappresentavano uno dei grandi segreti di Cupertino, infatti, sebbene vi erano numerosi indizi e supposizioni solo adesso giungono notizie certe riguardo “l’appartenenza” dell’assistente “di Apple”

    Naunce è una società che ha come obiettivo principale quello di fornire servizi vocali, ed ha dato vita a Siri. Questa notizia era rimasta, fino ad ora, “un piccolo segreto” rimasto tra le mura dell’azienda con sede a Cupertino.

    L’unica cosa rimasta ignota e che Apple non ha spiegato è il perché di tanto mistero, ma la risposta a questa domanda è troppo scontata: dire che Siri è di Apple è tutta un’altra cosa.

  • Google Now da oggi anche su iOS

    In molti saprete che con l’uscita di iOS 5 Apple ha introdotto l’assistente vocale, Siri. Inizialmente era solo in lingua inglese, mentre ora, con l’uscita di iOS 6 c’è anche l’italiano.

    Da quel momento sono spuntati assistenti vocali da tutte le parti, tra i più importanti ci sono sicuramente Vlingo, S-voice e infine Google Now, l’ultima idea di Google.

    Quest’ultimo è disponibile solo su dispositivi Android, o almeno lo era prima.

    google now

    Ebbene sì, da oggi è possibile usufruire del servizio di Google anche sugli iDevice di casa Apple!

    Basta scaricare dall’App Store “Ricerca Google” che, con l’aggiornamento di oggi, possiede anche la possibilità di usare Google Now!

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    Con Google Now la ricerca sul web è sicuramente più veloce perchè basta dire ciò che si vuole cercare e lui…puf, lo cerca! Un gioco da ragazzi, mai stato così facile.

     

  • In auto, meglio usare Siri o scrivere SMS?

    Chi pensava che usare strumenti tramite comandi vocali in macchina per dettare un messaggio fosse più sicuro che scriverli manualmente, dovrebbe ricredrersi. Infatti, da uno studio condotto dal Texas Transportation Institute della Texas A&M University, emerge che il rischio è praticamente identico.

     

     

    Questo dato è risultato studiando il comportamento di alcuni guidatori ed è emerso che usare Siri in auto distrae quanto scrivere un SMS. Al test hanno partecipato 43 persone che si sono cimentate in un percorso a ostacoli, prima mentre scrivevano un SMS, e poi mentre usavano alcune funzioni di Siri. In generale, per entrambe le azioni è stato registrato lo stesso risultato: i conducenti hanno impiegato il doppio del tempo per reagire ad un ostacolo rispetto a quando non scrivono SMS o usano Siri. Quindi la domanda è…Siri a cosa serve realmente?

  • Siri conserva le nostre domande per 2 anni

    Oramai tutti sappiamo chi è Siri e cosa può fare, ma non tutti sappiamo che Siri memorizza le nostre domande per ben due anni sul proprio cloud. Continue Reading

  • Secretary:il tweak che ci semplifica la vita

    Ogni ufficio, libero professionista o attività che si rispetti ha la propria segretaria/o che offre un aiuto prezioso per gestire impegni, telefonate, mail e tanto altro. Anche gli smartphone possono contare su questo “aiuto” grazie ai cosiddetti Assistenti Personali che hanno rivoluzionato, in modo positivo, le modalità di interazione tra utente e smartphone, il più famoso è Siri, l’assistente virtuale messo disposizione da Apple a tutti i suoi utenti. Nonostante Siri sia così celebre e copiato, presenta alcune lacune che possono essere colmate da pratici tweak come Secretary che offrono all’utente un’interazione forzata

    La praticità e ciò che rende unico Secretary sta nel fatto che questo tweak è in grado di “notificare” la presenza di telefonate, messaggi, notifiche e impegni in calendario tramite il sintetizzatore vocale presente sul nostro dispositivo.

    Secretary offre svariate funzioni tra le quali: “annunciare a gran voceil numero di chiamate perse, il numero di email non lette, o per mancanza di tempo o perché distratti da altri impegni, e persino il numero di appuntamenti. Ma il tweak non si limita solo a questo ma riesce anche a leggere e “riferire” il contenuto, in modo da fornirci un aiuto concreto quando siamo impegnati in altre faccende.

    Secretary senza ombra di dubbio è un tweak moderno, capace di ottimizzare al meglio le tecnologie dei nostri tempi. Si attiva in modo del tutto automatico quando è collegato a un auricolare Bluetooth o quando lo colleghiamo anche tradizionali cuffie con microfono.

    Secretary è un validissimo tweak perché sembra non conoscere limiti, infatti a differenza di Siri la “Segretaria virtuale” funziona in modo del tutto automatico ed è in grado di leggere qualsiasi contenuto di testo.

    Secretary è disponibile, all’interno del Cydia Store, alla modica cifra di 2$ e scaricabile attraverso la repository di BigBoss, e sarà disponibile a breve anche in versione di prova gratuita all’interno della repository di BiteYourApple.

  • AskAssistant: interroghiamo Siri

    Si sa che a Siri possiamo chiedere qualsiasi cosa, ma molti di noi all’assistente personale fanno sempre le stesse domande e allora perché non memorizzarle in iOS in modo da richiamarle automaticamente? Questo è il concetto che sta alla base di un nuovo tweak chiamato AskAssistant sviluppato da rjharris.

    AskAssistant ci permette di scegliere cinque domande da fare a Siri e assegnarle a delle azioni di Activator , in modo da richiamarle rapidamente senza dover dialogare con Siri.

    Dopo aver scaricato e installato il tweak, sul nostro dispositivo verrà creato un nuovo menù raggiungibile andando in Impostazioni-AskAssistant, in cui possiamo salvare le cinque domande da fare a Siri. Dopo aver scelto e memorizzato le domande non dovremo far altro che andare nel menù di Activator e andare a selezionare un’azione per ciascuna domanda preimpostata.

    Potremo salvare ogni tipo di domanda come ad esempio “Che ore sono?”, “Quanti gradi ci sono?” e così via. Il tweak si rivelerà molto utile soprattutto nelle circostanze in cui interroghiamo Siri per chiedere sempre la stessa cosa o perché intorno a noi c’è abbastanza rumore o anche quando siamo in una situazione in cui ci viene chiesto di stare in silenzio.

    Il tweak è disponibile gratuitamente nella repository di BigBoss ed è compatibile da iOS 5 in poi.

  • Siri arriva anche su Windows Phone 8

    Criticato, amato, sottovalutato, usato, desiderato, tutti aggettivi che si riferiscono ad unico software, Siri. Tutti i sistemi operativi mobili vorrebbero usufruire delle funzioni messe a disposizione dall'”assistente personale” e non a caso abbiamo visto diverse applicazioni portare una copia di Siri sui dispositivi Android, ma da poche ore circola in rete la notizia che “la bella donna che ti porta alla vittoria”, questo è ciò che significa Siri in norvegese, approderà anche su Windows Phone 8.

    L’applicazione si chiamerà TRISiri e avrà la stessa veste grafica e alcune delle funzioni di Siri. TRISiri sarà completamente in italiano ma guardando l’immagine sopra possiamo affermare che è una brutta copia dell’originale. Tuttavia l’applicazione è ancora in fase di beta testing ma le funzionalità già sono state svelate infatti l’applicazione ci consentirà di dialogare con il nostro dispositivo con lo scopo di ricevere informazioni. Sarà possibile chiedere informazioni di ogni genere, dalle cose più banali a quelle più serie come ad esempio il suo nome, l’orario, i punti di interesse, informazioni su personaggi più o meno famosi, scegliere i brani musicali da ascoltare, i video da guardare, dettare SMS o leggere Mail.

    L’applicazione porterà con se una novità, infatti avremo la possibilità di scegliere la voce del nostro assiste personale, il quale potrà avere o una “soave” voce femminile oppure una “profonda” voce maschile. L’applicazione è disponibile gratuitamente sullo Store Microsoft. L’unica cosa che ancora è sconosciuta è da dove prende le informazioni, ma sembra essere una copia valida e performante in grado di comprendere benissimo l’italiano

  • Apple e Yahoo: prove di matrimonio

     

    Dalla giornata di ieri, il web è invaso da alcune indiscrezioni secondo le quali Apple e Yahoo stiano cercando una più profonda collaborazione per cercare di integrare il più possibile i vari servizi del motore di ricerca all’interno di iOS.

    Può sembrare una “pazza idea” il fatto che due aziende concorrenti, sotto molti profili, decidano di “darsi la mano“, ciò accade più spesso di quanto si possa immaginare. Apple e Yahoo collaborano già da diverso tempo, infatti, l’azienda californiana già fa uso delle informazioni fornite da Yahoo, basti pensare ai servizi Meteo e alla Borsa che vengono integrati con le funzionalità messe a disposizione dall’assistente vocale Siri.

    Non sono ancora ben chiari i punti per cui le due società abbiano deciso di sedersi ad un tavolo “faccia a faccia”, ma quasi certamente riguarderà l’accesso, da parte della Mela, a servizi come Yahoo News ed ad altre proprietà web di Yahoo, andando ad aumentare le funzionalità di Siri.

    La notizia risulta molto veritiera considerando la “relazione complicata” che Apple ha con Google, che con il passare del tempo si avvicina sempre più al tramonto, basti pensare al client di Youtube in iOS6 o allo sviluppo di un proprio sistema che aveva l’intento di sostituire Google Maps.

    “La lotta tecnologica” si fa sempre più aspra, si aprono nuovi suoli dove potersi scontrare; una lotta che vede da una parte Samsung e Google e dall’altra Apple, ma ci sono anche altri schieramenti pronti a “scendere in campo” come ad esempio Facebook e il sottovalutato, ma dall’alto potenziale Amazon. Tuttavia le trattative che in queste ore sono in corso rappresenterebbero una spinta verso l’alto per Yahoo che mira ad approdare sui dispositivi mobili di ultima generazione.

    Staremo a vedere cosa ne verrà fuori dal momento che le due società in questione non hanno voluto rilasciare nessun tipo di commento.