“Se tutti sono occupati a fare tutto, come si fa a fare qualcosa di perfetto? Cominciamo a confondere la convenienza con la gioia, l’abbondanza con la scelta.
Progettare qualcosa richiede messa a fuoco, la prima cosa che ci chiediamo è: cosa vogliamo che le persone provino? Gioia, sorpresa, amore, collegamento. Allora cominciamo a lavorare intorno alla nostra intenzione. Ci vuole tempo. Ci sono un migliaio di no, per ogni sì. Semplifichiamo, siamo perfetti, ricominciamo, fino a che ogni cosa che tocchiamo, migliori ogni vita che tocca. Solo allora firmiamo il nostro lavoro…Progettato da Apple in California”
Il WWDC 2013 si è aperto, occasionalmente, con un video. Un video che spiega, in poche parole, la filosofia di Apple nella progettazione e nello sviluppo.
Cosa vuol far provare Apple con iOS 7? Tendendo tra le mani e utilizzando iOS 7, sono molte le sensazioni e le emozioni che si provano, fondamentalmente diverse da qualsiasi altra versione di iOS. Si ha la sensazione che tra le mani si ha qualcosa di completamente nuovo, con una diversa filosofia. Potrebbe sembrare soltanto un cambiamento grafico, ma non è ciò che si prova utilizzando iOS 7. Non è solo questo iOS 7.
Colori, dissolvenze, effetti, sfocature contribuiscono a creare una fluidità e armonia unica. La sensazione di essere in un mondo che logicamente si muove, da una finestra all’altra, da un piano all’altro con zoom o passaggi, con sovrapposizioni che mai nascondono completamente ciò che vi è sotto.
Tutta l’interfaccia è accompagnata da un movimento continuo. Incessante da un piano all’altro in ogni schermata.
Qualcosa di nuovo sì, ma che già conosciamo, che sappiamo utilizzare alla perfezione, i comandi sono sempre lì, nello stesso punto, i controlli non sono cambiati, la facilità e l’immediatezza tipica di iOS non si è persa; questo il pregio più grande, Apple ha saputo rinnovare iOS senza fargli perdere i suoi punti di forza.
Design flat, minimal, “moderno”, non una brutta copia di Windows Phone, ma anche quì qualcosa di mai visto, una grafica che unisce la piattezza alla precisione, i colori all’armonia.
Essenzialità: addio bottoni, riflessi, effetti 3D, pulsanti, iOS 7 lascia solo ciò che serve, ciò che conta. Riprendendo le parole usate dalla stessa Apple “abbondanza non vuol dire scelta”. È invece una scelta di lasciare iOS essenziale, semplice, intuitivo, minimale. È il produttore che prende le scelte per l’utenza e non viceverse.
Raccogliamo le scelte, non siamo noi a porle nel momento in cui utilizziamo iOS 7. Così si chiude definitivamente la porta a chi pensa o spera che iOS in futuro potrà essere, in qualche modo, personalizzabile dall’utente. Come non siamo noi a disegnare l’hardware di un prodotto, così non disegniamo il software, in questo si coglie l’impronta del visionario John Ive.
E questo iOS 7 porta anche, e soprattutto la sua firma, una firma che non ha deluso le aspettative e che altro non è che la firma che accompagna ogni prodotto Apple; e ora più che mai, viene ribadito, grazie ad iOS 7, che anche i software sono firmati “Designed by Apple in Calidfornia”.
“Questo è, questo è ciò che conta, l’esperienza di un prodotto, come fa sentire qualcuno. Renderà migliore la vita? Per questo merita di esistere. Spendiamo molto tempo per poche grandi cose, finché ogni idea che tocchiamo, migliori ogni vita che tocca. Raramente lo potrai vedere, ma lo sentirai sempre. Questa è la nostra firma e significa tutto! Progettato da Apple in California.”