Pochi mesi dopo la presentazione dell’ultimo smartphone, l’iPhone 5, Apple potrebbe essere già al lavoro per produrre un nuovo melafonino.
L’iPhone 5s potrebbe essere lanciato a giugno o luglio, in linea con molti altri rapporti che fanno riferimento allo stesso periodo. La produzione sarebbe stata addirittura avviata a dicembre. Si vocifera pure che Apple lancerà la quinta generazione di iPad a giugno del prossimo anno. Il nuovo dispositivo potrebbe adottare un display IGZO che potrebbe ridurne ulteriormente lo spessore e il peso. Inoltre, il nuovo iPhone 5s potrebbe essere disponibile anche nella versione inedita da 128 GB, e con 6-8 modelli dai colori differenti. Nuovi aggiornamenti potrebbero riguardare anche l’iPad mini, che potrebbe essere disponibile in nuovi colori e con display Retina. Si parla anche di iPhone 6. Non è assurdo pensare, in base alla nuova strategia Apple, che la società possa aver “intesificato” il lancio dei suoi prodotti. L’iPad 3 è stato presentato a marzo, ma già ad ottobre, circa 6 mesi dopo, Cupertino ha presentato altri due tablet, il l’iPad mini e l’iPad 4. Riguardo all’iPhone 6, il nuovo smartphone potrebbe avere uno schermo da 4,8 pollici e un processore A7 quad-core.
Infine, anche il tasto home potrebbe sparire dal sesto smartphone di casa Apple. L’ultima indiscrezione rivelata da Misek riguarda il possibile lancio di un iPhone a basso costo, nella fascia di prezzo che va da 200 a 250 dollari. Per quanto riguarda la memoria da 128 GB, Intel e Micron hanno annunciato un nuovo chip NAND da 128 gigabite realizzati con processo a 20 nanometri; alcuni sviluppatori, infatti, si sono messi a curiosare sulla beta 5 di iOS 6.1 rilasciato questa mattina, e a quanto pare, contiene dei riferimenti per la gestione di una memoria da 128 GB. Per poter utilizzare tale memoria, gli stack di chip NAND sono posizionati uno sopra l’altro per ottenere maggiore spazio di archiviazione. Intel dice di essere in grado di ampliare 8 di questi 128 chip gigabit, dando così la possibilità di archiviare 128 GB. Oltre alla nuova capacità di memoria i nuovi chip Intel apportano miglioramenti anche per quanto attiene la velocità, l’Open NAND Flash Interface Working Group, o ONFI, stabilisce gli standard che tutti i chip NAND devono avere in modo da dettare le caratteristiche standard che tali componenti devono avere. Quella usata attualmente sulle NAND in commercio è la specifica 2.0 la quale ha un limite massimo di velocità di 200 megatransfers al secondo (MT / s). Questi nuovi chip 128 Gb usano una specifica ONFI versione 3.0, che arriva invece fino a 333 MT/s.
Staremo a vedere cosa accadrà.
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