L’elenco di rumors e indiscrezioni sul conto del nuovo smartphone di Apple, atteso per l’annuncio ufficiale in autunno, è quanto mai lungo. Nella lista ci sono post e articoli più o meno autorevoli (nel senso della testata che li ha pubblicati) per ciò che concerne soprattutto le caratteristiche tecniche. Pochi si sono sbilanciati sul nome, iPhone 5 quello naturalmente più logico e credibile e quasi nessuno ha pensato che a Cupertino stiano magari pensando a una rivoluzione anche su questo fronte.
Di questa ipotesi ha parlato uno dei siti tecnologici più seguiti negli Usa, e cioè news.com, secondo cui la filosofia “disruptive” della casa della Mela – e quindi la capacità forse unica nel panorama hi-tech di sviluppare prodotti in grado di cambiare le tendenze e gli equilibri di un mercato – potrebbe essere applicata presto al “marchio” del nuovo telefonino. Con l’iPad, si legge nell’articolo, il modello “think different” di Apple ha toccato vertici assoluti, tanto che il prodotto in questione è divenuto per tutti o quasi (addetti ai lavori e soprattutto consumatori e professionisti) il tablet per antonomasia, il device che identifica un intero settore.
Con il nuovo iPhone cosa potrebbe succedere. Gli smartphone, fa notare l’autore dello scritto, stanno impersonando da parte loro il ruolo di apparecchi sempre più ubiqui, sempre più dotati di funzionalità convergenti. Tanto che, questa la suggestiva considerazione, il termine “phone” sta diventando di fatto vecchio, ridondante rispetto a quanto si può fare (inviare e-mail, navigare e interagire sui social network, scaricare e utilizzare applicazioni, fruire di video e altri contenuti digitali) con un device intelligente.
Il marchio iPhone è per Apple un nome probabilmente irrinunciabile, visto il successo di vendite che prosegue praticamente ininterrotto da cinque anni a questa parte. Eppure l’avvento del terminale di quinta generazione – con schermo più grande, una camera digitale più performante, avanzate tecnologie di comunicazione integrate, l’evoluzione di Siri, le mappe proprietarie e altro ancora – potrebbe essere un sostanziale cambio di strategia anche sotto questo profilo. Proprio perché marginale sarà la componente “phone”.
Si apre un balletto per il toto nome del nuovo smartphone? Al momento no, e nessuno ne sente il bisogno. Con ogni probabilità il nuovo nato di Apple si chiamerà iPhone 5. O magari semplicemente i5. E se invece a Cupertino, come si legge su news.com, decidessero di battezzarlo iCom o qualcosa sui generis?
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