• Pc in forte calo. Apple a testa alta

    Una recentissima ricerca effettuata da Gartner ha evidenziato che il mercato del Pc, nel Q1 2013, ha subito un drastico calo, forse il peggiore a memoria d’uomo. Le cause di tale decadenza sono molteplici e non del tutto inaspettate, infatti ciò che maggiormente ha contribuito a far scivolare così in basso il mercato dei Pc è il declino nella vendita di laptop e desktop Pc, la capillare diffusione dei tablet e sicuramente l’insuccesso di Windows 8. Inoltre in questo periodo, riferite ad Apple, si sono fatte sempre più insistenti le voci di una “crisi di idee” e di una crisi economica , ma la realtà che ci viene presentata attraverso i dati di Gartner è completamente diversa, in quanto Apple ha visto ,nel medesimo periodo, un consistente aumento delle sue  quote di mercato per quanto riguarda la linea Mac.

    Di seguito per far maggiore chiarezza su quanto detto riporto la tabella con i relativi dati:

    Questi dati sicuramente non faranno sorridere i produttori di Pc, dato che il mercato fa registrare una diminuzione globale dell’11,2% e d una calo nello stesso periodo negli U.S.A pari al 9,6%. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Lenovo e da Apple che sono gli unici due produttori ad aver vissuto un periodo positivo in termini di vendite e profitti.

    Apple merita un discorso a parte per le forti critiche ricevute in questo periodo, infatti come si evince dalla tabella, Cupertino ha visto una crescita del 7,4%  portando le sue spedizioni, considerando lo stesso periodo temporale dell’anno scorso, da 1536 a 1650.

    Black out totale, quindi, per tutti gli altri ma in particolare per un colosso di questo settore come HP che fa registrare un calo del 23,6%, anche se non è da meno Acer con il suo -19,3%. Scavando più a fondo in questa “faccenda” ci accorgiamo che la situazione in Europa è ancora più disastrosa, dato che il mercato dei Pc nel “Vecchio Continente” ha perso il 16%.

    Sarà difficile per Windows uscire indenne da questa “valanga” , l’unica soluzione sembra quella di concentrarsi sul settore mobile, in particolare sui tablet. Secondo alcune indiscrezioni  entro la fine dell’anno assisteremo al lancio di un tablet creato da Microsoft, perché si vocifera che in cantiere gli ingegneri stiano lavorando a Surface da 7 pollici.

     

     

  • Apple compra 10 milioni di brevetti fatti da Palm

    Apple ha da poco concluso un accordo per ottenere alcune licenze da parte di una società Giapponese che possiede brevetti che originariamente sono stati creati da Palm e PalmSource, fondatore del sistema operativo Palm OS PDA. L’intesa è costata ad Apple la bellezza di un miliardo di yen, l’equivalente di 10 milioni di dollari, e nell’accordo erano compresi anche altri brevetti come quelli creati da Geoworks e Bell Comunication Reseaarch.

    La compagnia Palm Source oggi appartiene alla società giapponese ACCESS e sfogliando gli annali della “storia della tecnologia” si apprende una notizia molto interessante, cioè che il sistema operativo Palm OS girava su oltre 38 milioni di dispositivi venduti a partire dal 1996, tra i quali il più noto Palm Treo.

    La Palm è stata sempre presente nel mercato dei telefonini ma non è riuscita a tenere il passo dei dispositivi come l’iPhone di Apple oppure gli smartphone che hanno come sistema operativo Android. A quel punto la compagnia è stata acquistata dall‘HP con l’intento di migliorare le cose e di tornare sul mercato più competitiva che mai, solo che i due modelli lanciati per “ritagliarsi uno spazio” nel mercato degli smartphone non hanno avuto successo. L’HP dopo l’ennesimo fallimento decise di abbandonare la strada dei telefonini e i dispositivi equipaggiati con il sistema operativo web Os, il successore di Palm OS, furono acquistati da LG. La Lucky Goldstar ha in mente di utilizzare il sistema operativo web OS per i suoi televisori di ultima generazione.

    Non sono ancora ben chiare le motivazioni che hanno spinto Apple ha fare questo tipo di accordo, sicuramente sarà una mossa strategica mirata a guadagnare un po’ più di terreno nei confronti dei suoi rivali. I vecchi brevetti della Palm però “nascondono “ qualcosa perché anche Microsoft nell’Ottobre 2010 era a un passo dal raggiungimento dell’accordo.